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6 Novembre 2026

Francia

RETAIL MODA: ASSE ITALIA-FRANCIA A BRUXELLES TRA FMI E FNH CONTRO L'ULTRA FA

Rafforzare la rappresentanza del commercio al dettaglio indipendente nelle sedi istituzionali europee, contrastare le asimmetrie concorrenziali dell'online e difendere la specificità operativa delle filiere tradizionali. La missione a Bruxelles del Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, ospitata presso la sede europea della confederazione, ha segnato la nascita della prima intesa strategica bilaterale nel retail tessile tra Italia e Francia attraverso la firma di un Protocollo d’Intesa con la Fédération Nationale de l'Habillement (FNH). L'accordo istituisce un quadro organico di cooperazione permanente tra le due maggiori organizzazioni di categoria transalpine, concepito per dare voce unitaria e peso contrattuale alle rivendicazioni dei dettaglianti di fronte ai decisori politici dell'Unione Europea. Come ha sottolineato in una nota Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, l'obiettivo primario è non subire le decisioni comunitarie ma partecipare attivamente ai tavoli regolatori, chiedendo regole eque tra commercio fisico ed e-commerce, interventi incisivi contro il fenomeno dell’ultra fast fashion e misure mirate a sostenere le micro e piccole imprese nei processi di digitalizzazione, transizione ecologica e rigenerazione urbana dei centri storici. A coronare la trasferta a Bruxelles è giunta inoltre una vittoria chiave sul fronte normativo e finanziario: la Commissione Europea ha formalizzato il ritiro dalla propria agenda della proposta di regolamento sui ritardi di pagamento (Late Payment Regulation). Il testo prevedeva l’imposizione di un limite generalizzato e vincolante di trenta giorni per le transazioni commerciali tra imprese (B2B). Un tetto orizzontale che, come evidenziato da Felloni a nome del comparto, avrebbe gravemente penalizzato il sistema moda, un settore regolato da dinamiche commerciali uniche che richiedono la programmazione e il finanziamento degli acquisti con un anticipo compreso tra gli otto e i dieci mesi rispetto alle vendite effettive nei punti vendita. Lo stop al provvedimento salvaguarda la flessibilità gestionale e gli equilibri di cassa essenziali per la tenuta dell'intera filiera manifatturiera e distributiva. (ICE PARIGI)


Fonte notizia: YP FashionNetwork Italia - 06.11.2026