Bulgaria
CORTE DEI CONTI:CRESCITA DELLA SPESA PUBBLICA SUPERIORE ALLE ENTRATE IN BULGARIA
La Corte dei Conti della Bulgaria ha pubblicato un'analisi approfondita delle finanze pubbliche nel periodo 2020-2025, evidenziando una crescente divergenza tra l'andamento delle entrate statali e quello della spesa pubblica. Secondo il rapporto, gli stipendi nel settore pubblico e i trasferimenti sociali sono aumentati a un ritmo significativamente superiore rispetto alla crescita economica, all'inflazione e alle entrate del bilancio statale. In particolare, le entrate derivanti da imposte e contributi previdenziali sono cresciute dell'88,8%, mentre la spesa per il personale è aumentata del 114%, passando da 5,8 miliardi di euro nel 2020 a 12,4 miliardi nel 2025. La Corte osserva che, mentre una parte della crescita delle entrate è stata sostenuta dall'aumento dei contributi previdenziali, del salario minimo e di altre misure normative introdotte tra il 2023 e il 2025, le spese per il personale hanno continuato a crescere più rapidamente delle entrate stesse. Oltre il 60% dell'aumento della spesa salariale è concentrato nel Ministero dell'Interno e nelle Forze Armate. Particolarmente significativo è il fatto che, nonostante la popolazione bulgara sia diminuita del 7,13% nel periodo esaminato, il numero di posizioni occupate nelle amministrazioni centrali sia aumentato del 10% e nei comuni addirittura del 12,3%. Anche le entrate non fiscali sono aumentate, registrando una crescita superiore al 105%, ma la Corte sottolinea che tali ricavi non presentano carattere strutturale poiché dipendono in larga misura da entrate straordinarie e non ricorrenti. Le uniche fonti di entrata considerate stabili risultano essere le tasse e i diritti amministrativi statali, comunali, giudiziari e stradali. Le conseguenze di questa dinamica sono evidenti nei conti pubblici. Il deficit di bilancio è aumentato del 93,3%, con un peggioramento particolarmente marcato nel 2023, quando è passato da 665 milioni di euro a 2,9 miliardi di euro. Parallelamente, il debito pubblico è più che raddoppiato, passando da 14,06 miliardi di euro nel 2020 a 31,43 miliardi di euro nel 2025, mentre per il 2026 si prevede un ulteriore aumento fino a 37,7 miliardi di euro. La Corte richiama inoltre l'attenzione sul fatto che nei prossimi anni lo Stato dovrà rifinanziare vecchie emissioni di debito per oltre 12 miliardi di euro, probabilmente in condizioni di mercato meno favorevoli rispetto a quelle esistenti al momento della loro emissione. Il rapporto dedica ampio spazio anche alle criticità del sistema previdenziale. L'incremento della pensione minima, superiore al 180%, ha superato quello della pensione media, pari al 155%, con il risultato che il 45,3% dei pensionati percepisce oggi la pensione minima. Secondo la Corte, questa situazione riduce progressivamente il legame tra contributi versati e prestazioni pensionistiche ricevute, indebolendo il principio assicurativo del sistema. Le osservazioni più severe riguardano però l'attività dell'Agenzia "Infrastruttura Stradale" (API). Tra l'inizio del 2020 e la fine di maggio 2026 l'Agenzia ha sottoscritto contratti per oltre 9,3 miliardi di euro a fronte di risorse finanziarie disponibili pari a circa 5,8 miliardi di euro, assumendo quindi impegni per circa 3,5 miliardi di euro senza adeguata copertura finanziaria. La Corte evidenzia inoltre un problema sistemico nella definizione dei valori iniziali dei progetti: numerosi contratti relativi alla manutenzione, alle riparazioni e alla costruzione di infrastrutture stradali sono stati successivamente incrementati tramite accordi aggiuntivi e revisioni contrattuali che ne hanno aumentato significativamente il costo. Sono state inoltre riscontrate irregolarità nell'applicazione dei meccanismi di indicizzazione dei prezzi introdotti durante il periodo di elevata inflazione del 2022. Nel complesso, la Corte dei Conti conclude che l'attuale andamento delle finanze pubbliche bulgare presenta rischi significativi per la sostenibilità di medio e lungo periodo e raccomanda l'adozione di una strategia che combini il contenimento della spesa pubblica, l'eventuale incremento delle entrate fiscali e misure volte a sostenere la crescita economica e la produttività del Paese. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Money.bg
