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22 Ottobre 2026

Brasile

BRASILE, NEWCASTLE METTE A RISCHIO L’EXPORT AVICOLO: QUATTRO PAESI RESTRINGONO GLI ACQUISTI

Il blocco messicano riguarda l’intero territorio brasiliano, mentre Cina, Cile e Paraguay limitano le importazioni da Santa Catarina.Le restrizioni introdotte da Cina, Messico, Cile e Paraguay dopo la conferma di un focolaio della malattia di Newcastle a Nova Itaberaba, nello Stato di Santa Catarina, aumentano l’incertezza per l’export avicolo brasiliano. L’impatto commerciale dipenderà dalla durata dei provvedimenti e dalla capacità degli operatori di riallocare le spedizioni. Il Messico ha sospeso gli acquisti da tutto il Brasile, comprese carni, uova e volatili vivi, mentre Cina, Cile e Paraguay hanno limitato le importazioni ai prodotti provenienti da Santa Catarina. La Cina è il mercato più rilevante tra quelli coinvolti: tra gennaio e settembre 2026 ha importato 420.000 tonnellate di carne di pollo brasiliana, circa il 10% dell’export nazionale. Santa Catarina, a sua volta, rappresenta oltre il 20% delle esportazioni brasiliane del comparto. La restrizione geografica consente di mantenere le forniture alla Cina dagli altri Stati brasiliani, attenuando l’impatto sul commercio complessivo. L’intesa sanitaria tra Brasilia e Pechino prevede un’autosospensione iniziale in caso di Newcastle o influenza aviaria, lasciando alle autorità cinesi la definizione dell’estensione delle misure. Il precedente del luglio 2024, quando un focolaio nel Rio Grande do Sul determinò un calo mensile delle esportazioni di circa 100.000 tonnellate (-25%), indica che le conseguenze possono essere temporanee se il contenimento è rapido e i mercati riaprono in tempi brevi. Il ministero brasiliano dell’Agricoltura è in contatto con le autorità sanitarie dei Paesi importatori per favorire il ripristino degli scambi. Non sono ancora quantificate le eventuali perdite economiche legate alle nuove restrizioni. (ICE SAN PAOLO)


Fonte notizia: Ansa