Brasile
BRASILE, IL PETROLIO GENERA METÀ DEL SURPLUS COMMERCIALE CON 28,6 MILIARDI DI EURO
Export record nei primi nove mesi, trainato da prezzi e volumi; la Cina resta il principale acquirenteIl petrolio e i suoi derivati hanno generato un surplus commerciale di 31,22 miliardi di dollari (circa 26,9 miliardi di euro) tra gennaio e settembre 2026, il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e un record per il periodo. Il saldo equivale a circa la metà dell’avanzo commerciale complessivo del Brasile ed è leggermente superiore a quello di tutti gli altri prodotti. I dati sono dell’Istituto brasiliano di economia della Fondazione Getulio Vargas (FGV Ibre). Il risultato è dovuto soprattutto al petrolio greggio, il cui surplus ha raggiunto 37,76 miliardi di dollari (circa 32,6 miliardi di euro), compensando il deficit di 6,54 miliardi di dollari (circa 5,6 miliardi di euro) dei derivati. Nei primi nove mesi dell’anno, i prezzi medi del greggio esportato sono aumentati del 17% e i volumi del 12,1%, facendo crescere del 28,6% i ricavi delle esportazioni. A settembre il greggio è diventato il principale prodotto esportato dal Brasile, con spedizioni per 6,5 miliardi di dollari (circa 5,6 miliardi di euro), in aumento del 77,3% su base annua. Tra gennaio e settembre ha rappresentato il 15,1% dell’export nazionale. La Cina è stata la principale destinazione, assorbendo il 50,7% delle esportazioni brasiliane di greggio, contro il 43,9% dello stesso periodo del 2025. È aumentata anche la quota dell’India, dal 3,4% al 7%. Secondo le stime dell’Associazione brasiliana del commercio estero (AEB), le esportazioni di petrolio potrebbero raggiungere 59,96 miliardi di dollari (circa 51,7 miliardi di euro) nel 2026, superando la soia. L’avanzo commerciale complessivo previsto dall’associazione è di 85,26 miliardi di dollari (circa 73,5 miliardi di euro). (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
