Brasile
BRASILE, SIDERURGIA RIPARTE CON INVESTIMENTI FINO A 12 MILIARDI DI REAIS
ArcelorMittal valuta nuovi impianti per 4-5 miliardi di reais, cala la pressione dell’acciaio importatoLa siderurgia brasiliana torna a investire dopo la riduzione della pressione delle importazioni, soprattutto dalla Cina. La quota di acciaio estero sul consumo apparente nazionale è scesa dal picco del 25% a una media del 18,5%, ancora superiore al 10% considerato un livello sostenibile dal settore. Nel 2025 le importazioni hanno superato i 6 milioni di tonnellate. Il calo è legato alle misure di difesa commerciale, tra cui dazi antidumping e contingenti tariffari. ArcelorMittal, secondo gruppo mondiale dell’acciaio, prevede investimenti fino a 12 miliardi di reais (circa 2,13 miliardi di euro) in Brasile entro il 2030. In agosto ha annunciato un progetto da 4-5 miliardi di reais (710-888 milioni di euro) per un impianto di acciaio zincato nello Stato di Espírito Santo e valuta un investimento di pari importo per una laminatrice a caldo nel Ceará. Quest’ultima potrebbe produrre da 1,5 a 2,2 milioni di tonnellate l’anno, trasformando una parte delle bramme realizzate nel complesso industriale di Pecém. Anche altri produttori hanno programmi di ammodernamento. Usiminas investirà 1,7 miliardi di reais (circa 302 milioni di euro) nella ricostruzione di una batteria di cokeria a Ipatinga, con completamento previsto nel 2029. Gerdau ha destinato 3,2 miliardi di reais (circa 568 milioni di euro) all’espansione di una miniera di minerale di ferro e 450 milioni di reais (circa 80 milioni di euro) a un centro di riciclo dell’acciaio. CSN prevede invece 8 miliardi di reais (circa 1,42 miliardi di euro) per modernizzare lo stabilimento di Volta Redonda entro il 2028. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
