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19 Ottobre 2026

RISORSE UMANE, L'IA STA RIVOLUZIONANDO IL RECLUTAMENTO

Il settore delle risorse umane è destinato a trasformarsi con l'avanzare degli agenti di intelligenza artificiale (IA), le cui competenze si ampliano continuamente. Sul mercato molto competitivo del reclutamento, la sfida è trovare un equilibrio tra automazione e rischio di disumanizzazione. La trasformazione redistribuisce anche le carte: secondo gli addetti ai lavori, i vincitori saranno coloro che avranno i mezzi per investire in strumenti tecnologici costosi.In Svizzera, Manpower utilizza una soluzione IA, hubert.ai, per il primo colloquio sulle competenze tecniche, sotto forma di scambio scritto con i candidati. "Grazie a questo abbiamo accelerato massicciamente il processo di valutazione", spiega all'agenzia Awp Benjamin Hügli, dirigente presso Manpower Svizzera. Per gran parte dell'attività, la velocità di reclutamento è un elemento chiave. "I candidati possono sostenere questo scambio fuori dall'orario d'ufficio, e la metà di loro lo fa", aggiunge.Nel database, l'IA aiuta a classificare i profili e a individuare potenziali candidati per altri posti: uno strumento indispensabile per un'azienda che riceve quasi mezzo milione di candidature all'anno. Le attività ripetitive e amministrative - come descrizioni di posto e presentazioni dei candidati - sono automatizzate, mentre "la valutazione delle competenze sociali del candidato e dell'adeguatezza con la cultura dell'azienda cliente restano pienamente di competenza dei consulenti", precisa Hügli.Il perfezionamento degli agenti IA potrebbe però cambiare le cose anche in questo campo. Diverse start-up hanno infatti sviluppato soluzioni che promettono di analizzare le competenze sociali dei candidati, ad esempio tramite video di presentazione preregistrati o uno scambio video con un chatbot.Per Jenny Kollmann, specialista del reclutamento di manager con base a Zurigo, l'obiettivo non è sostituire il reclutatore, ma trasformarlo in un "augmented recruiter": un professionista meglio equipaggiato, che automatizza alcune attività per dedicare più tempo e attenzione a ciò che crea realmente valore. "L'IA è già onnipresente nei nostri strumenti, per esempio su LinkedIn", spiega. Il beneficio principale è il tempo restituito all'umano: durante un colloquio si può essere pienamente presenti, ascoltare di più, approfondire una risposta o reagire a un elemento interessante, sapendo che le informazioni fattuali essenziali - retribuzione, preavviso, mobilità o disponibilità - potranno essere strutturate in seguito. La qualità della relazione e dell'ascolto resta fondamentale. (ICE BERNA)


Fonte notizia: awp/ats