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15 Ottobre 2026

Svizzera

UNA PERSONA SU DUE HA RIMANDATO TROPPO A LUNGO I SOGNI DELLA SUA VITA

La Svizzera è un Paese di persone fortunate, ma forse un po' troppo caute. È questa la fotografia scattata dal recente sondaggio rappresentativo condotto dall’istituto di ricerca Sotomo per conto di Helvetia. Se da un lato il 74% degli svizzeri dichiara di sentirsi fortunato nella propria vita (un dato che sfiora il 90% tra gli over 65 e le fasce più benestanti), dall'altro emerge un diffuso senso di immobilità: quasi un cittadino su due (49%) ammette infatti di aver rimandato troppo a lungo i propri sogni.Il peso della quotidianità e la fatica di dire "no" La positività non si traduce automaticamente in intraprendenza. Il 69% della popolazione adulta vorrebbe maggiore fiducia in se stessa per affrontare la vita di tutti i giorni, un bisogno che esplode all'81% tra i giovani dai 18 ai 34 anni. Michael Hermann, dell'istituto Sotomo, fa notare che i giovani svizzeri sono positivi, ma riconoscono di mettersi spesso "i bastoni tra le ruote" da soli.A spaventare non sono tanto le grandi imprese avventurose, quanto le dinamiche sociali quotidiane. Il 37% degli intervistati fa fatica a dire semplicemente di no, il 34% ha difficoltà ad affrontare i conflitti a viso aperto e il 33% fatica a chiedere aiuto. Dinamiche che pesano maggiormente sulle donne: il 40% di loro trova difficile rifiutare una richiesta, contro il 34% degli uomini.Uscire dalla zona di comfort: cosa ci aiuta? C'è un diffuso desiderio di rompere gli schemi: il 55% degli intervistati (e il 74% dei giovani) vorrebbe uscire più spesso dalla propria zona di comfort. Ma cosa serve per fare il grande salto? Per la maggioranza (56%) la chiave è la fiducia nelle proprie capacità, seguita dall'esperienza passata (49%). Emerge anche un interessante scontro generazionale: mentre gli over 65 si affidano principalmente all'esperienza vissuta (59%), i giovani adulti trovano la spinta necessaria nel supporto della propria rete sociale (50%). "Il coraggio raramente nasce solo da noi stessi. Le persone hanno bisogno di relazioni che diano loro sicurezza e sostegno", sottolinea Simon Weiner di Helvetia.Chi osa, festeggia Il dato forse più incoraggiante dello studio riguarda il senno di poi. Il sondaggio rivela che chi trova il coraggio di agire, raramente se ne pente. Grandi salti nel buio come l'avvio di un'attività indipendente o un cambio di professione vengono valutati positivamente a posteriori dal 93% di chi li ha compiuti. Persino gli eventi più dolorosi e temuti all'inizio, come una separazione, vengono poi rivalutati sotto una luce positiva dal 69% degli intervistati. Il consiglio che gli svizzeri darebbero oggi alla versione più giovane di sé stessi riassume bene questo spirito: "Abbi fiducia in te e nel fatto che i cambiamenti hanno anche risvolti positivi". (ICE BERNA)


Fonte notizia: www.swissinfo.ch