Svezia
VENTO CONTRARIO PER LE MINIERE DI FERRO: «FORTE SURPLUS DI ACCIAIO»
Il forte calo dei prezzi del minerale di ferro sui mercati internazionali sta mettendo a dura prova i giganti minerari del Nord Europa come la svedese LKAB, trascinando al ribasso i profitti del settore a causa dell'ingente surplus di acciaio globale dovuto alla debole domanda nei settori dell'edilizia, dell'automotive e dell'industria.Secondo l'analisi dell'esperto Christian Kopfer riportata dal quotidiano svedese Dagens Nyheter, la via d'uscita strategica per i produttori minerari sarà la riconversione verso nicchie ad alto valore aggiunto come la produzione di ferro spugnoso e agglomerati ad alta purezza per l'acciaio verde, segmenti destinati a registrare una forte crescita della domanda in Europa nei prossimi decenni.Per le imprese e la filiera industriale italiana si delineano due importanti opportunità strategiche: da un lato la possibilità di accedere a materie prime siderurgiche di alta qualità a costi e condizioni più competitivi grazie alla pressione sui prezzi, dall'altro l'apertura di un mercato primario per i fornitori italiani di impianti, macchinari e tecnologie per la decarbonizzazione, la meccatronica e il trattamento dei minerali ad alta efficienza energetica, chiamati a supportare i grandi gruppi minerari nordici nella loro transizione verso processi produttivi sostenibili. (ICE STOCCOLMA)
Fonte notizia: DN.se
