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8 Ottobre 2026

Kazakistan

KAZAKHSTAN-MOODY'S-RATING

Moody's conferma il rating Baa1 del Kazakistan con outlook stabileMoody's Ratings ha confermato i rating a lungo termine dell'emittente (governo del Kazakistan) in valuta locale ed estera al livello Baa1, con outlook stabile.L'economia continua a crescere nonostante la riduzione della produzione petrolifera e le interruzioni lungo la principale rotta di esportazione del greggio, a dimostrazione del crescente contributo dei settori non petroliferi, ha affermato Moody's."I continui investimenti nelle infrastrutture digitali, dei trasporti e dell'energia sosterranno ulteriormente la crescita a medio termine e accresceranno la complessità economica", ha dichiarato l'agenzia.Secondo l'agenzia, il debito pubblico si è attestato al 22,8% del PIL nel 2025, ben al di sotto della mediana degli emittenti sovrani con rating analogo. Nonostante i tassi di interesse interni più elevati, l'onere del debito rimane relativamente sostenibile.Moody's ha inoltre osservato che le riforme fiscali entrate in vigore nel gennaio 2026 dovrebbero rafforzare la resilienza delle finanze pubbliche. Il nuovo codice tributario innalza l'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), introduce una tassazione progressiva sul reddito delle persone fisiche e aumenta le imposte su alcune categorie di imprese, sui beni di lusso e sui prodotti soggetti ad accisa."L'ampliamento della base imponibile ridurrà l'esposizione fiscale alla volatilità dei prezzi delle materie prime", ha affermato l'agenzia.Moody's valuta come resiliente la crescita economica del Kazakistan, nonostante il calo della produzione mineraria e le interruzioni al principale oleodotto di esportazione.Nel periodo gennaio-agosto 2026, il PIL reale è cresciuto del 4,1%. La produzione mineraria è diminuita del 4,3%, mentre il settore non petrolifero è cresciuto del 5,3%. Manifattura, edilizia, trasporti e commercio rimangono i principali motori della crescita.L'agenzia prevede che i settori non petroliferi costituiranno le principali fonti di crescita economica, con un ulteriore sostegno derivante dalla ripresa della produzione petrolifera.Moody's ritiene che gli investimenti nelle infrastrutture dei trasporti, dell'energia e del digitale amplieranno le opportunità economiche del Kazakistan e ne accresceranno la complessità economica. Tuttavia, le prospettive di crescita della produttività rimangono incerte e dipenderanno dall'attuazione dei progetti infrastrutturali, da una partecipazione più attiva del settore privato e da un ulteriore rafforzamento delle istituzioni. Tra i fattori che limitano il rating creditizio del Kazakistan, l'agenzia cita i rischi geopolitici e istituzioni relativamente deboli.In particolare, il Kazakistan rimane dipendente dal Caspian Pipeline Consortium (CPC), attraverso il quale transita la maggior parte delle esportazioni petrolifere del Paese. Le rotte alternative, inclusa quella che passa per l'Azerbaigian, offrono una certa diversificazione ma non possono sostituire integralmente la capacità del CPC.Moody's osserva che attacchi e interruzioni operative nel periodo 2025-2026 hanno ridotto temporaneamente le esportazioni e la produzione di petrolio; tuttavia, i volumi si sono ripresi rapidamente e l'impatto sugli indicatori di credito del Paese è stato contenuto.Un'interruzione prolungata della rotta di esportazione del petrolio potrebbe ridurre i proventi delle esportazioni, le entrate di bilancio e la crescita economica. Riserve fiscali ed esterne consistenti, un ruolo decrescente del settore petrolifero nell'economia e lo sviluppo di industrie non legate al petrolio compensano in parte tali rischi.Separatamente, Moody's rileva un graduale miglioramento del contesto istituzionale kazako. Le riforme costituzionali, elettorali e giudiziarie hanno ampliato l'accesso ai rimedi legali, rafforzato il ruolo della Corte Costituzionale e del Difensore civico (Ombudsman) e accresciuto la trasparenza di alcune procedure.Al contempo, il potere esecutivo rimane concentrato e la competizione politica è limitata. Un miglioramento duraturo della qualità istituzionale richiede, pertanto, un'ulteriore attuazione e applicazione delle riforme. (ICE ALMATY)


Fonte notizia: INTERFAX