News dalla rete ITA

2 Ottobre 2026

Paraguay

IL PARAGUAY PUNTA ALL’ESTRAZIONE DI URANIO, TITANIO, LITIO E TERRE RARE, SECONDO IL VICEMINISTRO

Il viceministro delle Miniere e dell’Energia, Mauricio Bejarano, ha reso noti i piani di sfruttamento del governo e la relativa tabella di marcia. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante l’apertura del II Forum Minerario organizzato dalla Camera Mineraria del Paraguay (Capami) presso l’Unione Industriale del Paraguay (UIP).L’intervento dell’alto funzionario ha affrontato le riforme normative e istituzionali previste per attrarre investimenti internazionali a breve termine. «Siamo a un punto in cui il Paraguay può arrivare a sfruttare queste risorse naturali, principalmente uranio, titanio e, in futuro, litio e terre rare», ha anticipato, tra le altre cose, secondo il rapporto pubblicato dal Ministero dei Lavori Pubblici e delle Comunicazioni (MOPC).Per saperne di più: I lavori di accesso al Ponte della Bioceanica raggiungono il 23% di avanzamento a Carmelo PeraltaBejarano ha inoltre affermato che «oggi ciò che il governo del presidente Santiago Peña sta promuovendo con veemenza è un quadro normativo solido»Ha aggiunto che si sta lavorando per garantire sicurezza agli investitori. «Stiamo già valutando con il Presidente in persona la presentazione del Codice Minerario, una nuova normativa mineraria che integra le migliori pratiche a livello mondiale e che potrà servire a fornire garanzie e certezza giuridica agli investimenti minerari nella Repubblica del Paraguay», ha annunciato. Piano d’azioneInoltre, Bejarano ha parlato del primo piano d’azione a livello statale. «Abbiamo elaborato una politica mineraria che è attualmente in fase di approvazione da parte del Presidente; si tratta di una visione di Stato a lungo termine, non solo di una visione governativa», ha spiegato a tal proposito.Ha parlato inoltre dello sviluppo economico che l’attività mineraria può generare a livello locale. «Questo è ciò a cui miriamo (lo sviluppo economico) e ciò che vogliamo: che generi nuove risorse umane, che crei opportunità economiche diverse da quelle che abbiamo oggi», ha sottolineato. (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: LA NACION 01/10/2026