Brasile
BRASILE: STOP ALLA CARNE BOVINA VERSO L’UE PER ALMENO DUE ANNI
La ripresa dell’export dipende dai nuovi protocolli sanitari, mentre per il pollo è atteso il via libera a fine ottobreIl Brasile non dovrebbe tornare a esportare carne bovina nell’Unione europea prima di due anni, secondo Eric Thévenard, responsabile delle verifiche della Direzione generale Salute e sicurezza alimentare (Dg Sante) della Commissione europea. Il termine è legato al ciclo di vita del bestiame: per rispettare i nuovi requisiti europei, gli animali devono essere sottoposti ai protocolli sanitari dalla nascita alla macellazione.Le esportazioni di carne bovina e pollo brasiliani verso l’Ue sono sospese dall’inizio di settembre per le contestazioni europee sul rispetto delle norme relative all’impiego di alcuni antimicrobici. Nel 2025 il Brasile ha esportato nell’Ue carne bovina per 1,049 miliardi di dollari (circa 890 milioni di euro) e 230.000 tonnellate di carne di pollo, per 763 milioni di dollari (circa 648 milioni di euro).Per la carne bovina, il ministero dell’Agricoltura brasiliano (Mapa) ha presentato nuovi protocolli su utilizzo dei farmaci e tracciabilità, oltre a un sistema di audit presso gli allevamenti e gli stabilimenti autorizzati all’export verso l’Ue. La Commissione europea dovrà effettuare un’ispezione in presenza prima della possibile ripresa delle spedizioni.Per il comparto avicolo, invece, la verifica europea si è conclusa il 4 settembre con un giudizio favorevole sui controlli brasiliani. La Dg Sante ha indicato che il sistema, rafforzato durante l’audit, offre una base adeguata per certificare il rispetto delle restrizioni sugli antimicrobici. La decisione sulla riammissione del Brasile è attesa a fine ottobre. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
