News dalla rete ITA

18 Settembre 2026

Argentina

VMOS: LE DUE MONOBOE HANNO GIÀ ATTRAVERSATO LO STRETTO DI ORMUZ E SI STANNO DIRIGENDO VERSO RÍO NEGRO

La notizia è stata confermata da Horacio Marín, presidente e amministratore delegato di YPF. Questa operazione sblocca un elemento chiave del sistema offshore in fase di costruzione a Punta Colorada.Il presidente e amministratore delegato di YPF, Horacio Marín, ha confermato un nuovo aggiornamento su uno dei componenti chiave del sistema offshore dell’oleodotto Vaca Muerta Oil Sur (VMOS): le due monoboe che consentiranno di caricare petrolio su grandi navi in alto mare hanno già attraversato lo Stretto di Ormuz e stanno procedendo verso Punta Colorada, a Río Negro.La notizia rappresenta un passo avanti rispetto alle informazioni diffuse mercoledì, quando Marín aveva segnalato che la nave che trasportava le strutture stava iniziando a muoversi dopo i ritardi causati dal conflitto in Medio Oriente e dalle restrizioni al traffico marittimo in quella zona.Le monoboe del VMOS hanno già attraversato lo Stretto di Ormuz«Voglio condividere con voi una grande notizia per il progetto VMOS. Le due monoboe che faranno parte del sistema di esportazione offshore hanno già attraversato lo Stretto di Ormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo, e stanno procedendo verso Punta Colorada, a Río Negro», ha pubblicato Marín sul suo account LinkedIn. Ciascuna delle strutture pesa 272 tonnellate e ha un diametro di 15,3 metri. Entrambe faranno parte del sistema offshore che consentirà di caricare il petrolio direttamente sulle navi VLCC (Very Large Crude Carrier), uno degli elementi centrali del nuovo terminale di esportazione che il progetto sta realizzando sulla costa di Río Negro.Il VMOS prende forma a Punta ColoradaL’arrivo delle monoboe sarà un passo fondamentale per completare il sistema di esportazione del VMOS a Punta Colorada. Al largo della costa di Río Negro è già stata installata la piattaforma autoelevabile Combifloat C7, che sarà utilizzata per le attività legate al montaggio del condotto sottomarino. La struttura è lunga 30,5 metri e larga 18,3 metri, con una superficie di lavoro di circa 520 metri quadrati e una capacità di carico fino a 400 tonnellate. I suoi quattro pilastri retrattili, alti 38,5 metri, consentono di sollevare la piattaforma al di sopra del livello del mare e di lavorare in modo stabile sul fondale marino.La funzione di questa infrastruttura sarà quella di intervenire sul tratto sottomarino che collegherà il tracciato terrestre del VMOS con il sistema di monoboe situato al largo di Punta Colorada. In questo modo, il progetto procede nella realizzazione del collegamento tra l’oleodotto che attraversa il Río Negro e il terminale da cui verrà caricato il petrolio destinato ai mercati internazionali.L’installazione delle monoboe sarà affidata alla società norvegese DOF Group, specializzata in operazioni offshore. Per questi lavori sono state selezionate le navi Skandi Hera e Skandi Patagonia, attrezzate per compiti di installazione, ancoraggio e supporto in operazioni marittime di elevata complessità. L’oleodotto del VMOS ha già completato una fase fondamentaleIl VMOS avrà una lunghezza totale di 437 chilometri e un diametro di 30 pollici. Il tracciato collega Allen a Punta Colorada, con un primo tratto di 110 chilometri fino a Chelforó e un altro di 327 chilometri fino alla costa atlantica di Río Negro.Il sistema avrà una capacità iniziale di trasporto di 180.000 barili al giorno, con un ampliamento previsto fino a 550.000 barili al giorno entro il 2027. Nelle fasi successive, la capacità potrebbe raggiungere i 700.000 barili al giorno.L’obiettivo è ampliare le esportazioni da Vaca MuertaIl progetto è promosso da YPF insieme a Vista, Pan American Energy (PAE), Pampa Energía, Chevron, Pluspetrol, Shell e Tecpetrol, e prevede un investimento totale di circa 3 miliardi di dollari. Il nuovo terminal di Punta Colorada consentirà di gestire grandi petroliere, comprese le VLCC (Very Large Crude Carriers), e offrirà uno sbocco diretto sull’Atlantico per il petrolio prodotto a Vaca Muerta. (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: MAS ENERGIA 19/08/2026