Guinea
GUINEA: ACCORDO CON FMI PER NUOVI SOSTEGNI ECONOMICI
Conakry – Il governo guineano ha annunciato di aver raggiunto un accordo di lavoro con il Fondo monetario internazionale (Fmi) per l’erogazione di 425 milioni di dollari nell’ambito di un nuovo programma economico sostenuto dall’Extended fund facility (Eff). Lo ha reso noto un comunicato del ministero dell’Economia, delle finanze e del bilancio della Guinea.Il governo della Guinea aveva presentato in precedenza i punti principali dell’accordo, che dovrebbe “consolidare la trasformazione economica” del Paese. Oltre al sostegno finanziario, il programma “rafforzerà la disciplina macroeconomica e la credibilità delle politiche pubbliche e faciliterà la mobilitazione di ulteriori finanziamenti per le priorità nazionali”, si legge nel comunicato.Nella presentazione del piano, i ministri guineani dell’Economia, della Pianificazione e della Cooperazione, dell’Energia, dell’Agricoltura, accompagnati dal governatore della Banca centrale, avevano illustrato gli obiettivi e i vincoli di questo accordo, lungo 41 mesi, la cui attuazione resta subordinata all’approvazione del Consiglio esecutivo del Fmi, prevista per settembre. Secondo il governo di Conakry, questo programma dovrebbe in particolare rafforzare la mobilitazione delle entrate pubbliche, migliorare la gestione delle finanze pubbliche, aumentare la trasparenza nel settore delle risorse naturali e sostenere le riforme strutturali legate alla trasformazione economica del Paese, in un contesto caratterizzato da importanti progetti minerari, in particolare quello di Simandou.Il governo ha detto anche che l’accordo dovrebbe agevolare la mobilitazione di nuovi finanziamenti, rafforzare la credibilità finanziaria della Guinea e migliorare il clima di fiducia necessario per gli investimenti e la trasformazione economica del Paese.Secondo il comunicato del ministero dell’Economia, il nuovo programma economico si articola in cinque aree prioritarie: aumentare l’efficienza del sistema fiscale e delle entrate derivanti dalle attività minerarie; migliorare la gestione del bilancio; garantire la stabilità macroeconomica; accrescere la trasparenza e la responsabilità delle istituzioni governative; e stimolare la diversificazione economica attraverso lo sviluppo del settore privato e la creazione di posti di lavoro. (ICE DAKAR)
Fonte notizia: infoafrica
