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15 Settembre 2026

Brasile

BRASILE, 6,3% DEL PATRIMONIO È ALL'ESTERO, SPAZIO PER OPERATORI FINANZIARI

Studio FGVcef indica nel 16% la quota minima, possibile crescita per servizi e prodotti internazionaliSolo il 6,3% del patrimonio dichiarato al fisco brasiliano è investito all'estero, una quota che secondo il Centro di studi in finanza della Fundação Getulio Vargas (FGVcef) dovrebbe salire almeno al 16% per ridurre la concentrazione del risparmio in Brasile e in reais. La percentuale scende al 2,2% considerando specificamente immobili, fondi e altre applicazioni finanziarie. Il divario evidenzia un mercato ancora poco internazionalizzato e un potenziale spazio di crescita per banche, società di gestione patrimoniale, piattaforme d'investimento e fornitori di servizi finanziari esteri. Secondo lo studio, gli elevati tassi locali possono infatti mascherare nel lungo periodo i rischi valutari, inflazionistici e di concentrazione. Tra gennaio 2000 e luglio 2026, 100 reais investiti in uno strumento indicizzato al CDI avrebbero raggiunto 2.108 reais nominali, ma 437 reais in termini reali dopo l'inflazione. Per la FGVcef, una maggiore diversificazione internazionale può distribuire il rischio tra economie, valute ed emittenti diversi. Il potenziale bacino è rilevante: a fine 2024 circa 25mila persone fisiche brasiliane avevano dichiarato al Banco Centrale attività all'estero per almeno un milione di dollari. (ICE SAN PAOLO)


Fonte notizia: ANSA