Brasile
BRASILE, OLTRE 1.000 MILIARDI DI REAIS L'ANNO PER GLI INTERESSI SUL DEBITO
La spesa per gli interessi sul debito pubblico brasiliano, che nel 2025 ha superato per la prima volta i 1.000 miliardi di reais (circa 167 miliardi di euro), rischia di diventare un «nuovo normale» per i conti pubblici. Il costo equivale all'8% del Pil ed è alimentato dagli elevati tassi di interesse e dal crescente premio per il rischio richiesto dagli investitori. Il 56,3% del debito pubblico è indicizzato alla Selic, attualmente al 14%, rendendo particolarmente oneroso il finanziamento dello Stato. Secondo il Fondo monetario internazionale, il debito brasiliano dovrebbe raggiungere il 96,5% del Pil al termine del terzo mandato del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, con un aumento di 12,6 punti percentuali in quattro anni. Il livello è nettamente superiore alla media delle economie emergenti, stimata al 78,9% del Pil: un divario di 17,6 punti percentuali che evidenzia la maggiore pressione fiscale sul Brasile rispetto ai suoi pari. Gli economisti avvertono che, senza un piano fiscale credibile, potrebbe innescarsi un circolo vizioso: aumento del premio per il rischio, deprezzamento del real, minore spazio per tagliare i tassi, rallentamento dell'economia e ulteriore crescita del debito. Per gli investitori, la capacità del prossimo governo di contenere la spesa e rendere credibile la politica fiscale sarà quindi determinante. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: ANSA
