Romania
ROMANIA: PIL INVARIATO SU BASE TRIMESTRALE
L’economia romena ha stagnato nel secondo trimestre del 2026, con il PIL rimasto invariato rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Su base annua, tuttavia, il prodotto interno lordo è diminuito del 2% in termini reali. Nel complesso del primo semestre, la contrazione è stata dello 0,7% sulla serie grezza e dell’1,6% sulla serie corretta per gli effetti stagionali.A frenare maggiormente la crescita sono stati il commercio, i trasporti, gli hotel e la ristorazione, il cui volume di attività è diminuito del 3,9%, e l’industria, in calo del 2,9%. Negativi anche i comparti dell’informazione e comunicazione (-3,5%), delle attività immobiliari (-4,5%) e della pubblica amministrazione, istruzione e sanità (-1,7%).In controtendenza, le costruzioni hanno registrato una forte crescita del 12,3%, seguite dalle attività culturali, ricreative e dagli altri servizi (+11,7%) e dall’agricoltura, silvicoltura e pesca (+3,5%).Dal lato della domanda, il principale elemento di debolezza è stato il consumo delle famiglie, diminuito del 2,5% e con un contributo negativo dell’1,5% alla variazione del PIL. A sostenere l’economia sono stati invece gli investimenti, aumentati del 10,9% e con un contributo positivo del 2,4%.I dati dell’Istituto Nazionale di Statistica romeno evidenziano quindi un’economia ancora in difficoltà, con la debolezza dei consumi e dell’industria che continua a pesare sulla crescita, mentre investimenti e costruzioni rappresentano i principali segnali positivi. (ICE BUCAREST)
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