Brasile
PIL BRASILIANO RALLENTA, +0,5% NEL SECONDO TRIMESTRE CON I CONSUMI FRENATI
Il Pil brasiliano rallenta nel secondo trimestre 2026, crescendo dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti, dopo il +1,1% del primo trimestre. Il dato dell'Ibge è leggermente superiore alle attese del mercato (+0,4%), ma conferma gli effetti della politica monetaria restrittiva. I consumi delle famiglie sono calati dello 0,4%, penalizzati dall'indebitamento e dall'alto costo del credito, mentre gli investimenti sono aumentati dell'1,2%, in frenata rispetto al +3,4% del trimestre precedente.A sostenere la crescita sono stati soprattutto agropecuaria (+2,8%) e industria estrattiva (+3,4%), comparti meno sensibili ai tassi e favoriti dalla produzione agricola record e dall'andamento di petrolio e gas. Servizi (+0,2%) e industria (+0,1%) sono invece rimasti pressoché stagnanti. Nella manifattura, produzione (-0,4%) e costruzioni (-0,4%) hanno risentito del credito più costoso.Per il 2026 il mercato prevede una crescita dell'1,92%, ma gli economisti indicano rischi al ribasso. Tra questi, l'attenuazione del contributo dell'agro e gli effetti di un possibile El Niño sulla produzione agricola. La Selic resta al 14% annuo. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: ANSA
