Serbia
L'INDEBITAMENTO DELLA SERBIA NEL 2025: BANCHE INTERNE TERZE CREDITRICI
Nel 2025 la Serbia ha contratto nuovi debiti diretti per un totale di 5,2 miliardi di euro, di cui 4,65 miliardi presi in prestito dall'estero e circa 600 milioni (70 miliardi di dinari) da quattro banche nazionali, secondo i calcoli di Forbes Serbia. Includendo le garanzie concesse alle imprese, l'indebitamento complessivo sale di ulteriori 500 milioni di euro. Il bilancio di chiusura del 2025, attualmente all'esame del parlamento, conferma questi obblighi attraverso 18 leggi relative al debito estero e quattro relative ai prestiti interni. La quota maggiore dei prestiti esteri, pari a 1,92 miliardi di euro, è stata destinata all'acquisto degli aerei Rafale francesi, con accordo siglato a maggio. Seguono 1,13 miliardi di euro dall'Unione Europea per il progetto di riforme e crescita dei Balcani Occidentali, 272 milioni dalla Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo per riforme amministrative e istruzione, e 357 milioni dalla Banca Europea per gli Investimenti destinati a centri clinici, alla ferrovia Niš–Dimitrovgrad e a progetti di finanziamento verde. Tra gli altri creditori figurano la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, la tedesca KfW e l'Agenzia francese per lo Sviluppo, oltre a un prestito di 260 milioni di euro per il Corridoio della Morava ottenuto da un consorzio guidato da JPMorgan Chase. Sul fronte interno, il governo ha contratto quattro crediti per 70 miliardi di dinari con banche nazionali — Banca Intesa, Unicredit, OTP Bank e NLB Komercijalna Banka — destinati alle strade Ruma–Šabac–Loznica, del Danubio e all'autostrada Belgrado–Zrenjanin–Novi Sad. I dati mostrano una crescente dipendenza dal debito in dinari e dalle banche commerciali: dal 2020 l'esposizione verso questi istituti è passata da 700 milioni a 5,3 miliardi di euro a giugno, portando le banche commerciali dal decimo al terzo posto tra i creditori della Serbia in cinque anni. Alle passività dirette si aggiungono garanzie statali per 495 milioni di euro concesse a imprese pubbliche: tra queste, EPS ha ricevuto 67 milioni di euro dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo per le centrali idroelettriche di Vlasina e 30 milioni dalla KfW per il parco eolico di Kostolac; Elektromreže Srbije ha ottenuto 12 milioni dall'Agenzia Francese per lo Sviluppo; Srbija Voz ha ricevuto due prestiti per complessivi 132 milioni di euro; Srbijagas si è indebitata principalmente con banche nazionali per i gasdotti Belgrado–Valjevo–Loznica e Leskovac–Vranje, oltre al progetto Horgoš. Il debito pubblico complessivo della Serbia a fine 2025 ammontava a 39,6 miliardi di euro. Il bilancio di chiusura include anche nuovi obblighi legati al risarcimento di proprietà espropriate: il 26 settembre 2025 il governo ha deciso di emettere obbligazioni in euro con scadenze di 5, 10 e 12 anni, per un totale di 48,6 milioni di euro, a copertura di decisioni definitive assunte tra luglio 2024 e giugno 2025. Per le aziende italiane, come riportato da biznis.rs, questo scenario apre potenziali spazi di collaborazione e fornitura nei settori delle costruzioni, dell'energia e della tecnologia per le riforme amministrative, alla luce dei significativi investimenti previsti in Serbia in infrastrutture e riforme settoriali. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: biznis.rs
