Brasile
TERRE RARE, IL BRASILE AL CENTRO DELLA SFIDA GLOBALE ALLA CINA
Il 42% delle richieste di ricerca proviene da società a capitale estero. Usa e Australia accelerano gli investimentiIl Brasile emerge come alternativa al predominio cinese nel mercato delle terre rare, strategiche per smartphone, veicoli elettrici, energie rinnovabili e industria della difesa. Il Paese dispone della seconda maggiore riserva mondiale conosciuta, con circa 21 milioni di tonnellate, contro i 44 milioni della Cina. Secondo un’analisi dei registri dell’Agenzia nazionale mineraria (ANM), delle 2.727 richieste di ricerca presentate in Brasile, il 42% proviene da filiali di gruppi minerari stranieri o da società con capitale estero. Oltre l’86% delle domande è stato depositato negli ultimi tre anni, comprese 268 nel primo semestre 2026. Australia, Stati Uniti e Canada guidano la corsa agli investimenti, mentre Washington cerca di ridurre la dipendenza dalle forniture cinesi. Tra le operazioni più rilevanti figura l’acquisizione di Serra Verde, unico produttore commerciale brasiliano, per circa 2,8 miliardi di dollari. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
