Brasile
BRASILE, FALLIMENTO OI: DEBITI PER 44 MILIARDI E SERVIZI STRATEGICI DA TRASFERIR
La liquidazione coinvolge 164mila creditori e impone una transizione per reti e contratti pubbliciIl Tribunale di Rio de Janeiro ha decretato il fallimento di Oi, storica compagnia brasiliana di telecomunicazioni, dopo oltre dieci anni di crisi. L’azienda, che puntava a diventare una «supertele» globale, ha accumulato oltre 44 miliardi di reais di debiti (circa 7,35 miliardi di euro), 164.706 creditori e un patrimonio netto negativo per 22,6 miliardi. Il fallimento arriva dopo il mancato collocamento degli ultimi asset strategici, tra cui Oi Soluções e una quota del 27,2% nella società di fibra V.tal. La divisione corporate contava a febbraio 9.200 clienti, il 45% in meno in un anno, ma include ancora contratti strategici con enti pubblici. Caixa Econômica Federal, ad esempio, dipende da 14 contratti per la connettività di circa 13mila ricevitorie della lotteria. Oi gestisce inoltre infrastrutture per i numeri di emergenza 190, 192 e 193 e fornisce servizi a governi statali e municipali. La società ha licenziato circa il 60% dei dipendenti, mentre ai lavoratori sono dovuti 1,03 miliardi di reais. L’Anatel ha imposto la continuità dei servizi essenziali durante la transizione, che potrebbe accelerare il trasferimento degli asset e aprire spazio agli operatori concorrenti. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: ANSA
