Svizzera
MORTE DI UN SOSTENITORE DELLA GLOBALIZZAZIONE: È SCOMPARSO KÜHNE
Klaus-Michael Kühne è morto a 89 anni. Per oltre mezzo secolo ha guidato e trasformato Kühne+Nagel, facendola diventare da azienda di spedizioni tedesca a uno dei più grandi gruppi logistici mondiali. Il successo dell'azienda è stato strettamente legato alla crescita della globalizzazione e degli scambi commerciali internazionali. Entrato nell'azienda di famiglia nel 1958, Kühne ne divenne direttore nel 1966 e mantenne per decenni un ruolo centrale nella gestione. Sotto la sua guida, Kühne+Nagel è arrivata a generare quasi 40 miliardi di franchi di fatturato e a impiegare oltre 100.000 persone, considerando anche i lavoratori temporanei. Kühne è diventato uno degli uomini più ricchi della Svizzera, con un patrimonio stimato tra 21 e 22 miliardi di franchi. Oltre alla partecipazione di maggioranza in Kühne+Nagel, possedeva quote importanti di Lufthansa, Hapag-Lloyd e Flix. La sua carriera non è stata però priva di difficoltà, tra cui il fallimento dell'investimento in navi negli anni Settanta e le perdite legate a René Benko. Rimangono inoltre controversie legate al ruolo storico di Kühne+Nagel durante il nazismo. Nonostante la sua enorme ricchezza, Kühne era conosciuto per il suo stile di vita sobrio e per una forte attenzione al risparmio. Era anche attivo nel mecenatismo, sostenendo iniziative culturali e sportive, soprattutto nella sua città natale Amburgo. Non avendo figli, Kühne aveva già organizzato la successione del proprio patrimonio. I suoi miliardi passeranno principalmente alla Fondazione Kühne, destinata a finanziare ricerca e formazione nel settore logistico, ricerca climatica e medica e iniziative culturali. La sua morte segna la fine di una lunga carriera imprenditoriale che ha contribuito in modo significativo alla trasformazione della logistica internazionale. (ICE BERNA)
Fonte notizia: awp/ats
