Svizzera
ACCORDO CON PECHINO ACCOLTO MOLTO FAVOREVOLMENTE
Le varie associazioni economiche elvetiche accolgono molto favorevolmente il nuovo accordo commerciale concluso ieri tra Berna e Pechino.La Svizzera è riuscita a eliminare quasi completamente i dazi imposti dalla Cina: in futuro, quasi la totalità (99,8%) delle esportazioni ne sarà esentato. Ecco alcune reazioni:ECONOMIESUISSE: È un importante successo per la piazza economica svizzera. In un contesto segnato da crescenti conflitti commerciali e tensioni geopolitiche, la Svizzera rafforza l'accesso a uno dei suoi principali mercati di esportazione. L'accordo porta miglioramenti concreti. Mentre quasi tutte le importazioni cinesi sono già esenti da dazi, finora solo circa la metà delle esportazioni svizzere godeva di condizioni analoghe sul mercato cinese, altamente competitivo. L'abolizione dei dazi e degli ostacoli amministrativi rafforza quindi la competitività delle imprese svizzere attive sui mercati internazionali.SCIENCEINDUSTRIES: Per l'associazione di categoria di chimica, farmaceutica e scienze della vita è particolarmente positivo che in futuro il 100% delle esportazioni svizzere di prodotti chimici e farmaceutici verso la Cina possa accedere al mercato senza dazi. Questo consentirà di ridurre gli svantaggi competitivi (...). La Cina resta tuttavia un mercato difficile, caratterizzato da requisiti elevati e da una forte concorrenza. Inoltre, in alcuni ambiti i dazi non saranno aboliti immediatamente.INTERPHARMA: Per l'industria farmaceutica orientata alla ricerca, la protezione della proprietà intellettuale è particolarmente importante. Già con l'accordo di libero scambio (ALS) del 2013, le parti avevano concordato l'applicazione di elevati standard internazionali (...). Sebbene molti medicinali potessero già essere esportati in Cina con dazi pari a zero, le nuove disposizioni dell'ALS rappresentano un miglioramento e una maggiore chiarezza normativa. La questione è particolarmente rilevante perché la Cina non aderisce all'accordo dell'OMC che prevede dazi nulli sui prodotti farmaceutici.BANCA MIGROS: Il riveduto accordo di libero scambio rafforza l'accesso al terzo partner commerciale della Svizzera. È tuttavia importante sottolineare che non si tratta di un "lasciapassare" per la Cina, bensì di uno strumento che impedisce alle imprese svizzere di continuare a perdere quote sul principale mercato asiatico in crescita. I risparmi sui dazi per l'economia elvetica sono stimati in circa 244 milioni di franchi all'anno, afferma Santosh Brivio, capo economista presso Banca Migros. L'importanza dell'accordo è soprattutto strategica: consente di diversificare i mercati di esportazione e di ridurre la dipendenza da Stati Uniti ed Europa. Lo consideriamo quindi positivo, ma certamente non un miracolo congiunturale.Contattato dall'agenzia AWP, il gruppo orologiero Swatch non ha commentato l'accordo. (ICE BERNA)
Fonte notizia: awp/ats
