Arabia Saudita
I PAESI DEL GOLFO PUNTANO SUI MINERALI CRITICI MENTRE CAMBIANO LE CATENE DI di approvvigionamento globali
I Paesi del Golfo stanno ampliando le proprie ambizioni nel settore dei minerali critici, impiegando capitali, infrastrutture e partnership internazionali per diversificare catene di approvvigionamento storicamente dominate dalla Cina. L'Arabia Saudita guida questa transizione integrando il settore minerario nella Vision 2030; attraverso accordi con società statunitensi (tra cui Ma’aden e MP Materials per le terre rare), il Regno punta non solo all'estrazione, ma soprattutto alla raffinazione e alla produzione ad alto valore aggiunto all'interno dei propri confini. Glossando una strategia differente, gli Emirati Arabi Uniti sfruttano la loro forza logistica ed economica investendo in asset minerari all'estero (come in Africa), mentre il Qatar partecipa tramite il proprio fondo sovrano finanziando piattaforme d'investimento strategiche come TechMet. In un contesto globale in cui gli Stati Uniti e l'Europa cercano di ridurre la dipendenza da Pechino per l'approvvigionamento di risorse essenziali per le tecnologie verdi, la difesa e la mobilità elettrica, le monarchie del Golfo si pongono come interlocutori chiave. Pur non mirando a sostituire completamente l'ecosistema industriale cinese, Arabia Saudita, EAU e Qatar stanno capitalizzando la propria disponibilità finanziaria per posizionarsi come nodi cruciali di lavorazione, finanza e connessione nelle catene di fornitura internazionali del futuro. Fonte notizia:Saudi Gazette https://saudigazette.com.sa/article/663849/business/pif-2025-annual-report-explained-key-numbers-and-achievements (ICE RIYADH)
Fonte notizia: Saudi Gazette
