News dalla rete ITA

18 Agosto 2026

Serbia

EMERGENZA SICCITÀ IN SERBIA: RACCOLTI A RISCHIO

Le temperature elevate in Vojvodina stanno compromettendo seriamente le colture di mais e soia. In alcune aree, le piante di barbabietola da zucchero sono completamente bruciate, lasciando solo buchi nel terreno dove si trovavano le radici. Il girasole, al contrario, sembra resistere meglio. Lo riporta biznis.rs, citando fonti agricole locali.Goran Filipović, agricoltore di Kisač, nella Bačka meridionale, ha dichiarato che prima di questa ondata di calore il mais prometteva un raccolto eccezionale. Tuttavia, negli ultimi giorni, ha iniziato a mostrare segni di sofferenza, con le foglie inferiori che si sono seccate. Filipović ha spiegato che l'80% delle spighe di mais si era formato prima dell'ondata di calore, ma senza piogge non potranno riempirsi di chicchi, compromettendo gravemente la resa. Ha inoltre descritto come intere aree delle sue piantagioni di barbabietola da zucchero siano state distrutte dalla siccità.La situazione è critica anche per la soia, dove la mancanza di umidità nel sottosuolo sta causando la caduta dei fiori e dei baccelli, con pochissimi chicchi formati. Secondo Filipović, il girasole sta tollerando meglio la siccità e dovrebbe garantire un raccolto accettabile. I rendimenti del mais, che tra il 2011 e il 2016 si attestavano tra le 13 e le 14 tonnellate per ettaro, negli ultimi anni non riescono a raggiungere neanche la metà di tale quantità. La situazione nel Banato è ancora più grave, con alcuni campi che vengono trinciati meccanicamente a causa della completa distruzione dei raccolti.Dragan Kleut, un altro agricoltore, ha confermato che nel Banato l'ondata di calore ha bruciato le foglie di mais fino alla spiga, bloccandone lo sviluppo e portando a un raccolto che sarà catastrofico. Ha aggiunto che le alte temperature senza piogge stanno costringendo il mais a completare la sua vegetazione con due mesi di anticipo. La soia si trova in una condizione simile, mentre il girasole è ancora in buono stato. Jovica Jakšić di Bavanište, nel Banato, ha sottolineato che il mais ha pochi giorni per salvarsi con l'arrivo della pioggia. Ha anche evidenziato che chi irrigava dai canali Danubio-Tisa-Danubio non può più farlo a causa del calo del livello dell'acqua nel Danubio. Slobodan Vidojević, atgoriilc0o4lt/o0r8e/2d0i26Bresnica vicino a Čačak, ha riferito che in quella parte del distretto di Morava il mais è in buone condizioni grazie a maggiori precipitazioni, sebbene non abbondanti, rispetto ad altre zone del paese. Anche l'erba medica è stata tagliata tre volte finora. Zoran Stojanović, frutticoltore di Ržanj, nel distretto di Nišava, ha dichiarato che in quella regione non ci sono state piogge, le foglie inferiori del mais sono bruciate e le prugne, ancora acerbe, si stanno seccando sugli alberi.Questa situazione evidenzia le vulnerabilità dell'agricoltura serba ai cambiamenti climatici e potrebbe rappresentare un'opportunità per le aziende italiane specializzate in sistemi di irrigazione efficienti, tecnologie per la gestione delle risorse idriche e sementi resistenti alla siccità. (ICE BELGRADO)


Fonte notizia: biznis.rs