Serbia
CRESCITA ECONOMICA, INFLAZIONE E INVESTIMENTI IN SERBIA
Il professor Milojko Arsić ha dichiarato che nel primo trimestre del 2026, la Serbia ha registrato un solido tasso di crescita economica del 3,2%, mantenendo la stabilità macroeconomica. Tuttavia, si è verificata una diminuzione degli investimenti esteri, un lieve calo dell'occupazione e un'accelerazione dell'inflazione. L'inizio del 2026 è stato caratterizzato da crescenti rischi internazionali, inclusi l'aumento del prezzo del petrolio a causa del conflitto in Medio Oriente e l'inasprimento delle tensioni commerciali, che hanno influenzato l'economia serba. A livello interno, fattori straordinari come l'introduzione delle tasse sul carbonio da parte dell'UE e le sanzioni contro la Naftna Industrija Srbije (NIS) hanno avuto un impatto, ma, come riportato da novaekonomija.rs, i risultati del primo trimestre non riflettono necessariamente tendenze a lungo termine. Secondo Arsić, il governo serbo non ha ancora risposte concrete per i problemi sistemici a medio e lungo termine, come le istituzioni deboli e la scarsità di investimenti privati interni. Una politica fiscale espansiva, in vista delle prossime elezioni, potrebbe temporaneamente accelerare la crescita ma comprometterebbe la stabilità macroeconomica futura. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) serbo è aumentato del 3,2% su base annua nel primo trimestre del 2026, ma un'analisi più dettagliata rivela che il ritmo di crescita reale è più modesto. I dati destagionalizzati indicano una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, il risultato più basso dell'ultimo anno. Per il 2026, la stima di crescita per la Serbia si mantiene intorno al 3%, con rischi di ribasso se le circostanze internazionali peggiorassero o l'economia dell'UE, il principale partner commerciale e di investimento, si indebolisse. L'inflazione nei primi cinque mesi del 2026 è salita dal 2,4% al 3,5%, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi globali dell'energia. Nonostante le misure governative per mitigare l'impatto, come la riduzione temporanea delle accise, preoccupa l'aumento delle pressioni inflazionistiche interne, in particolare nel settore dei servizi. Pertanto, si prevede che la politica monetaria rimarrà restrittiva, con spazio limitato per la riduzione dei tassi di interesse. L'occupazione è leggermente diminuita, mentre i salari reali hanno continuato a crescere significativamente più velocemente della produttività. Questo trend, sebbene contribuisca all'aumento del tenore di vita, incrementa i costi operativi, alimenta le pressioni inflazionistiche e indebolisce gradualmente la competitività dei prezzi dell'economia di Serbia. Il bilancio dei pagamenti di Serbia nel primo trimestre ha mostrato un deficit del conto corrente insolitamente basso, ma, come riportato da novaekonomija.rs, si è protratto un calo "preoccupante" degli investimenti diretti esteri. Questa tendenza potrebbe rappresentare una limitazione cruciale per la futura crescita economica a medio termine, considerando che gli investimenti esteri sono stati una fonte importante di sviluppo per la Serbia per molti anni. La Banca Nazionale di Serbia ha continuato a perseguire una politica monetaria prudente, intervenendo intensamente nel mercato dei cambi per mantenere la stabilità del tasso di cambio del dinaro. La politica fiscale è rimasta orientata alla conservazione della stabilità macroeconomica, ma presenta ancora debolezze strutturali, come una debole selezione delle priorità, un'inefficace realizzazione degli investimenti e altri progetti, e l'assenza di un impegno sistematico per ridurre le disuguaglianze e la povertà. Le misure temporanee per mitigare le conseguenze dell'aumento dei prezzi dell'energia sono considerate giustificate, ma una loro eventuale protratta applicazione potrebbe aumentare i costi per il bilancio. Le imprese italiane potrebbero essere interessate a monitorare l'evoluzione di questi fattori macroeconomici per valutare eventuali opportunità future nel mercato serbo, in particolare nei settori che saranno oggetto di riforme strutturali o dove gli investimenti esteri sono attesi in ripresa. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: novaekonomija.rs
