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14 Agosto 2026

Svizzera

SCONTI FARMACI: CONTROLLO FEDERALE FINANZE BOCCIA VIGILANZA UFSP

Gli sconti concessi dall'industria farmaceutica a medici, ospedali e farmacie si traducono solo in minima parte in un risparmio per pazienti e assicurazioni. È quanto emerge da un rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF), che definisce il sistema svizzero di gestione degli sconti «vasto, complesso, inefficace e opaco». Nel 2024, i farmaci hanno generato 9,9 miliardi di franchi di costi a carico dell'assicurazione obbligatoria, circa un quarto della spesa complessiva. Secondo le stime del CDF, l'industria farmaceutica concede ogni anno vantaggi economici per circa 743 milioni di franchi. Di questi, appena 88 milioni (12%) vengono trasferiti a casse malati e pazienti, mentre 655 milioni (88%) rimangono ai fornitori di prestazioni. Il CDF ritiene inoltre che circa la metà dei vantaggi trattenuti sia stata ottenuta in modo parzialmente illecito o senza un'adeguata controprestazione. Anche sconti apparentemente modesti, dell'1-2% sugli acquisti di grandi quantità o online, vengono considerati significativi e, secondo il CDF, dovrebbero essere trasferiti agli assicurati. A complicare ulteriormente il quadro vi è il ruolo dei grossisti, che non sono attualmente tenuti a rendere pubblici o trasferire gli sconti ricevuti direttamente dalle case farmaceutiche. Il CDF chiede quindi maggiore trasparenza lungo tutta la filiera. Controlli giudicati insufficienti Particolarmente severa è la valutazione sull'operato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), responsabile dal 2020 della vigilanza sul rispetto dell'obbligo di trasferire gli sconti. Dal 2020 non è stata ancora inflitta alcuna sanzione penale, nonostante siano in corso procedimenti. Il CDF critica inoltre il fatto che i controlli riguardino principalmente studi medici e ospedali che hanno sottoscritto specifiche convenzioni, mentre le farmacie e i fornitori senza accordi restano sostanzialmente esclusi dalle verifiche. Il CDF propone quindi di raccogliere dati aggiornati, aumentare la trasparenza, ampliare i controlli e introdurre un rendiconto annuale degli sconti per singolo medicinale. In caso di mancato miglioramento, suggerisce persino un cambio di sistema: ridurre direttamente i prezzi dei farmaci e vietare in linea di principio gli sconti. L'UFSP ha accolto gran parte delle raccomandazioni, mentre inizialmente aveva espresso riserve sull'estensione dei controlli per motivi di risorse e basi legali. È intervenuta infine la direttrice del Dipartimento federale dell'interno (DFI), Elisabeth Baume-Schneider, confermando che l'UFSP attuerà la raccomandazione del CDF e sottolineando al contempo la responsabilità condivisa di Cantoni e casse malati nella vigilanza sul sistema. (ICE BERNA)


Fonte notizia: awp/ats