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12 Agosto 2026

Brasile

EXPORT DI CARNE BRASILIANA IN CINA, VENDITE ATTESE IN CALO DEL 35%

Quote di Pechino frenano le spedizioni e spingono i produttori a diversificareGli esportatori brasiliani di carne bovina prevedono un calo del 35% delle vendite in Cina nel 2026 rispetto all'anno precedente, a causa delle quote introdotte da Pechino. Secondo l'Associazione brasiliana delle industrie esportatrici di carne (Abiec), le spedizioni dovrebbero attestarsi tra 850mila e 900mila tonnellate, contro gli 1,65 milioni del 2025. La Cina ha fissato per il Brasile una quota annuale di 1,106 milioni di tonnellate con un dazio del 12%. Superata tale soglia, si applica un'ulteriore tariffa del 55%, portando il prelievo complessivo al 67% e rendendo di fatto non competitive le esportazioni oltre quota. Il rallentamento ha spinto alcuni produttori a ridurre la macellazione, contenere i costi o ricorrere a ferie collettive. Le aziende stanno inoltre cercando sbocchi alternativi negli Stati Uniti, in Cile, Messico, Ue, Medio Oriente e Sud-est asiatico. Nei primi sette mesi dell'anno, le vendite verso il Cile sono cresciute di oltre il 50% e quelle verso gli Stati Uniti di quasi il 10%. Tuttavia, nessun mercato è in grado nel breve periodo di assorbire i volumi destinati alla Cina. A luglio le esportazioni brasiliane verso il mercato cinese sono diminuite del 47% su base annua, aumentando la pressione sui margini dell’industria. (ICE SAN PAOLO)


Fonte notizia: ANSA