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ARGENTINA - LA SFIDA PRINCIPALE PER VACA MUERTA NON È PIÙ DI NATURA PRODUTTIVA, BENSÌ INFRASTRUTTURALE: POTREBBE RICHIEDERE INVESTIMENTI PARI A 20 M
LA SFIDA PRINCIPALE PER VACA MUERTA NON È PIÙ DI NATURA PRODUTTIVA, BENSÌ INFRASTRUTTURALE: POTREBBE RICHIEDERE INVESTIMENTI PARI A 20 MILIARDI DI DOLLARIUn rapporto di BBVA Research ha messo in luce l’attuale situazione del settore energetico, chenegli ultimi tempi sta registrando livelli record di produzione e consolida la propria posizione comeattore di rilievo nell’economia nazionale. Tuttavia, avverte che la sfida attuale consistenell’accelerare lo sviluppo delle infrastrutture per sostenere la crescita e potenziare le esportazioni.Lo sviluppo di Vaca Muerta ha portato la produzione di greggio in Argentina a livelli record senzaprecedenti nel 2025, una tendenza che continua anche nel corso del 2026. In questo contesto, laprincipale sfida attuale è accelerare lo sviluppo delle infrastrutture per sostenere questa crescita epotenziare le esportazioni del settore degli idrocarburi.È quanto afferma BBVA Research nel suo recente rapporto «Situazione del petrolio e del gas», incui offre una panoramica dei risultati raggiunti e delle priorità che il settore dovrà affrontare nelprossimo futuro.A questo proposito, BBVA Research ha stimato che saranno necessari investimenti aggiuntivicompresi tra 15 e 20 miliardi di dollari per sostenere l’espansione del settore. Secondo quanto da luiaffermato, l’attenzione deve concentrarsi su tre pilastri: l’espansione degli oleodotti verso l’Atlantico, gli impianti modulari di liquefazione (FLNG) e i porti in acque profonde per accoglierenavi VLCC, mitigando così l’aumento del 72% dei noli.Al di là della sfida, ha indicato che «il panorama è incoraggiante» e che l’attuale portafoglio diprogetti promossi nell’ambito del Regime di Incentivi per i Grandi Investimenti (RIGI) si profilacome la «soluzione definitiva» per sbloccare la strozzatura e sostenere la crescita produttiva.In tal senso, ha sottolineato che il RIGI rappresenta uno strumento fondamentale per acceleraremegaprogetti come il VMOS (Vaca Muerta Oil Sur), ad esempio. Tra le iniziative approvate finoranell’ambito del regime, cinque riguardano il settore energetico, per un valore complessivo di circa12 miliardi di dollari.Il contributo del settore energetico alle esportazioni e alle entrate in valuta esteraIl rapporto ha sottolineato che, grazie agli investimenti effettuati finora nelle infrastrutture dicondotte e al balzo in avanti della produzione locale, l’Argentina è riuscita a sostituire importazionifondamentali, consolidando un saldo energetico in attivo.Nel 2025, il settore energetico ha raggiunto un surplus di 7,9 miliardi di dollari, e si prevede chetale cifra potrebbe salire a 13,6 miliardi entro la fine del 2026. In termini percentuali, il settorepetrolifero e del gas rappresenta attualmente il 12,5% delle esportazioni argentine, con una tendenzaal rialzo trainata dall’aumento dei volumi esportati e dalla sostituzione delle importazionienergetiche.Il panorama globale continua a essere rilevante per il settore, in un contesto in cui le restrizioni allanavigazione nello Stretto di Ormuz hanno causato interruzioni senza precedenti nei flussi globali.Questo scenario ha rafforzato l’importanza e l’interesse verso i produttori alternativi con capacità diespansione, tra cui l’Argentina.Sebbene si preveda una graduale normalizzazione dei prezzi internazionali verso la seconda metà diquest’anno, è stato sottolineato che il persistere dei rischi geopolitici mantiene un contestofavorevole per i paesi con una crescita produttiva.«L’Argentina dispone delle risorse per soddisfare parte di questa domanda, ma la capacità di trarrevantaggio dagli elevati prezzi internazionali dipenderà esclusivamente dalla sua capacità ditrasportare gli idrocarburi fino ai porti», ha sottolineato il rapporto. (ICE BUENOS AIRES)
Fonte notizia: ENERGIA ON 05/08/2026
