Austria
AUSTRIA: LENZING - RISTRUTTURAZIONE, CHIUSURA STABILIMENTI
Lenzing è una delle aziende industriali austriache più importanti è considerata un punto di riferimento mondiale nelle fibre tessili a base di cellulosa. Il nuovo amministratore delegato, Georg Kasperkovitz, ha annunciato una profonda ristrutturazione della rete produttiva e la chiusura dello stabilimento di Heiligenkreuz nella Regione del Burgenland,dove lavorano attualmente 285 operai, entro la fine del 2026 e quello di Grimsby (Regno Unito), che occupa 230 persone, entro la fine del 2027. L’obiettivo dichiarato è concentrare la produzione negli impianti più efficienti e ridurre i costi, con un piano che punta a circa 120 milioni di euro di risparmi annui. Parallelamente il gruppo vuole raccogliere fino a 300 milioni di euro di nuovo capitale, rifinanziare il debito e rafforzare la propria situazione finanziaria. Lenzing manterrà la propria sede centrale nell’omonima città dell’Alta Austria. Nel comparto amministrativo è previsto il licenziamento di 600 collaboratori (non tutti in Austria) entro la fine del 2027. Entro la fine del 2028 è programmata la riduzione degli stabilimenti dagli attuali 9 a 6 nonché del personale dagli attuali 8.100 operai a 5.600. Negli ultimi anni Lenzing ha attraversato una fase difficile dovuta al rallentamento della domanda mondiale di tessili; alla forte concorrenza dei produttori asiatici, soprattutto cinesi; al calo dei prezzi delle fibre; agli elevati costi energetici europei ed all’indebitamento accumulato a seguito degli investimenti realizzati negli anni passati. Lenzing intende azienda quindi ridurre la capacità produttiva nelle fibre tradizionali e concentrarsi maggiormente sui prodotti a maggior valore aggiunto.Da parte sua, il Governatore del Burgenland, Hans Peter Doskozil (Partito Socialdemocratico), ha dichiarato: “Non posso influire politicamente sulla chiusura dello stabilimento. La Regione farà tuttavia il possibile per fornire una prospettiva affidabile e positiva ai lavoratori”. (ICE VIENNA)
Fonte notizia: Die Presse, 29 luglio 2026
