Svizzera
NEUTRALITÀ SVIZZERA, IL POPOLO DECIDERÀ A SETTEMBRE
Il 27 settembre gli svizzeri voteranno sull'iniziativa "Salvaguardia della neutralità svizzera", che propone di iscrivere in Costituzione una neutralità "permanente e armata". Il testo è nato dopo l'invasione russa dell'Ucraina, che ha riaperto il dibattito sul principio di neutralità elvetico. Dal 1848 la Costituzione contiene già due articoli generici sulla neutralità, che lasciano ad Assemblea federale e Governo un ampio margine di manovra per adattarla al contesto geopolitico. L'iniziativa ridurrebbe questa flessibilità. Il cambiamento più rilevante riguarda il divieto di "misure coercitive non militari": la Svizzera non potrebbe più imporre sanzioni autonome contro Stati in guerra, salvo quelle decise dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. Il testo vieterebbe inoltre esplicitamente l'adesione a un'alleanza militare come la NATO, principio già insito nel diritto di neutralità, e limiterebbe la cooperazione con l'Alleanza atlantica, incluso il Partenariato per la Pace attivo dal 1996. L'iniziativa è promossa dall'ex consigliere federale Christoph Blocher insieme all'associazione sovranista Pro Svizzera, nata dalla fusione di gruppi contrari a un avvicinamento istituzionale con l'UE. Blocher ritiene che la Svizzera abbia violato la propria neutralità adottando le sanzioni UE contro Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina. A sostenere il testo è l'UDC, ma anche settori della sinistra pacifista, che vi ha costituito un proprio comitato favorevole puntando su pacifismo e non allineamento. Si oppongono invece tutti gli altri partiti di Governo, il Consiglio federale e la maggioranza del Parlamento, secondo cui l'attuale flessibilità ha permesso finora alla Svizzera di adattarsi efficacemente al contesto internazionale. L'Esecutivo difende inoltre la possibilità di adottare sanzioni sostenute dalla comunità internazionale, ritenendole compatibili con lo status di Paese neutrale. Tra i timori dei contrari: un possibile isolamento internazionale della Svizzera e maggiori difficoltà di cooperazione in materia di sicurezza. (ICE BERNA)
Fonte notizia: swissinfo.ch
