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29 Luglio 2026

Svizzera

IN SVIZZERA PARTE LA CORSA ALLE MEGA BATTERIE

La Svizzera sta entrando nell'era delle grandi batterie per l'accumulo di elettricità. Lo dimostra un'inchiesta della radiotelevisione pubblica SRF, che ha censito gli impianti di stoccaggio già in funzione e quelli in programma nel Paese. Il sistema più grande attualmente attivo si trova a Kappel, nel canton Soletta: inaugurato a fine giugno, può immagazzinare circa 80 megawattora, abbastanza per alimentare circa 30'000 famiglie per due ore. Il primato durerà poco: a settembre entrerà in funzione a Gurtnellen (canton Uri) un impianto ancora più grande, capace di coprire il fabbisogno di quasi 120'000 famiglie per lo stesso periodo. Questi progetti riflettono una tendenza che si prevede si intensificherà nei prossimi anni, spinta soprattutto dallo sviluppo del fotovoltaico. Le batterie permettono di accumulare l'energia solare in eccesso durante il giorno e reimmetterla in rete la sera, quando la domanda resta alta ma i pannelli non producono più. Secondo Christian Schaffner, direttore dell'Energy Science Center del Politecnico di Zurigo, in futuro questi sistemi svolgeranno soprattutto una funzione di compensazione tra giorno e notte. Attualmente in Svizzera risultano installati almeno 150 megawattora di capacità, con altri 280 attesi entro fine anno. Entro il 2030 sono in programma impianti aggiuntivi per almeno 4'350 megawattora, una capacità teoricamente sufficiente per oltre quattro milioni di famiglie per due ore. Un elemento chiave è che questi progetti sono finanziati interamente da investitori privati, senza sussidi statali: il modello si basa sull'acquisto di elettricità a basso costo nelle ore centrali della giornata e sulla rivendita serale a prezzi più alti, oppure sulla messa a disposizione della capacità a Swissgrid per la stabilizzazione della rete. Le batterie non sono pensate per risolvere la carenza invernale di elettricità, ma possono alleggerire il lavoro delle centrali idroelettriche di pompaggio, permettendo di conservare più acqua nei bacini alpini per i mesi freddi. Batterie e impianti idroelettrici vengono quindi descritti come tecnologie complementari, non concorrenti: le prime per la flessibilità di breve periodo, i secondi per le riserve stagionali. (ICE BERNA)


Fonte notizia: swissinfo.ch