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27 Luglio 2026

Bulgaria

IL MERCATO DELLE CASE RALLENTA: FORTE CALO DELLE COMPRAVENDITE

Il mercato immobiliare bulgaro continua a rallentare e nel secondo trimestre del 2026 il calo delle compravendite si è ulteriormente accentuato. Secondo i dati dell’Agenzia delle iscrizioni, tra aprile e giugno sono state concluse 45.965 transazioni immobiliari, il 17,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il volume degli scambi risulta inoltre inferiore del 12,5% rispetto al 2019, considerato l’ultimo anno “normale” prima del boom del mercato immobiliare e delle successive turbolenze. Solo nel periodo della pandemia del 2020 si erano registrati livelli più bassi. Anche considerando l’intero primo semestre, la tendenza resta negativa: le compravendite sono state 84.119, con una diminuzione del 16,8% su base annua. Il rallentamento è quindi diventato più marcato rispetto al primo trimestre del 2026, quando il calo era stato del 15,5%. Tra le principali città del Paese, Sofia ha registrato 8.874 transazioni nel secondo trimestre, in calo del 16,7% rispetto all’anno precedente. Nel semestre il numero totale di operazioni nella capitale è sceso del 14,7%, fermandosi a 16.403 compravendite. Plovdiv si conferma il mercato più resiliente tra i maggiori centri urbani: tra aprile e giugno le transazioni sono diminuite soltanto del 6,7%, raggiungendo quota 3.848. Su base semestrale, il calo si limita al 4,7%, con 7.258 operazioni. Più difficile la situazione sulla costa del Mar Nero. A Varna le compravendite del secondo trimestre sono diminuite del 16,7%, attestandosi a 3.077 transazioni, mentre nel semestre il calo complessivo è stato del 18,9%. Ancora peggiore il risultato di Burgas, che registra la maggiore contrazione tra i quattro principali mercati immobiliari del Paese: tra aprile e giugno le operazioni sono scese a 1.818, con un crollo del 23,7%, mentre nel semestre la diminuzione raggiunge il 21,3%. A livello nazionale, la flessione interessa quasi tutto il territorio. Tra le 113 sedi locali del catasto e delle registrazioni immobiliari, soltanto poche hanno mostrato segnali di crescita, in particolare Slivnitsa (+17%) e Pirdop (+8,6%), mentre altre aree hanno mantenuto volumi simili a quelli dell’anno precedente. Nel complesso, i dati indicano un netto raffreddamento del mercato immobiliare bulgaro nel 2026, con una riduzione delle compravendite che interessa sia la capitale sia i principali centri regionali, segnalando una diminuzione della domanda e una minore dinamicità del settore rispetto agli anni precedenti. (ICE SOFIA)


Fonte notizia: Capital