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27 Luglio 2026

Bulgaria

PRODUZIONE INDUSTRIALE IN CALO, L’ENERGIA SALVA I CONTI

L’industria bulgara continua a mostrare segnali di debolezza. A maggio 2026 la produzione industriale è diminuita dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 4,8% su base annua, confermando una fase di rallentamento che dura da diversi mesi. L’elemento più preoccupante è il forte deterioramento dell’industria estrattiva, che rispetto a maggio 2025 ha registrato un vero e proprio crollo del 33%, rappresentando il principale fattore alla base della contrazione dell’intero settore industriale. Anche il settore manifatturiero continua a soffrire, con una diminuzione del 3,9% su base annua. Al suo interno emergono però andamenti molto differenziati. Tra i comparti più in difficoltà figurano la produzione di prodotti metallici (-32,1%), il settore della pelletteria e delle calzature (-31,8%) e l’industria automobilistica, inclusa la produzione di rimorchi e semirimorchi (-23,7%). Sul fronte mensile, le maggiori flessioni sono state registrate nel comparto tessile (-8,8%), nella stampa (-7,5%) e nell’industria chimica (-6,9%). A sostenere il quadro industriale è soprattutto il settore energetico, che continua a rappresentare il principale motore della crescita. La produzione e distribuzione di energia elettrica, calore e gas è aumentata dell’8,8% rispetto all’anno precedente e del 9,2% rispetto ad aprile, contribuendo a limitare il peggioramento complessivo degli indicatori industriali. Non mancano tuttavia alcuni segnali positivi anche nel manifatturiero. La produzione di apparecchiature elettriche è cresciuta del 23,8% su base annua, mentre l’industria farmaceutica ha registrato un aumento del 15,7%. Risultati positivi su base mensile sono arrivati anche dalla lavorazione del legno e dalla produzione di mezzi di trasporto diversi dalle automobili. Nel complesso, i dati indicano che l’industria bulgara sta attraversando una fase difficile, caratterizzata dal forte calo dell’attività estrattiva e dalle difficoltà di diversi comparti manifatturieri tradizionali. L’energia, insieme ad alcuni segmenti ad alto valore aggiunto come l’elettrotecnica e la farmaceutica, resta però un importante elemento di sostegno per l’economia industriale del Paese. (ICE SOFIA)


Fonte notizia: Duma