Bulgaria
MENO INFLAZIONE, PREZZI ANCORA +43%
Nel giugno 2026 la Bulgaria ha registrato la prima deflazione mensile dell’anno, con un calo dei prezzi dello 0,9% rispetto a maggio, interrompendo una lunga fase di rincari. A maggio l’inflazione mensile era stata pari a zero, mentre quella annuale aveva raggiunto il 6,9%. La diminuzione dei prezzi ha contribuito a ridurre anche l’inflazione annua, scesa al 5,4%. Il principale fattore alla base della flessione è stato il calo dei costi dei trasporti, diminuiti del 3,3% grazie soprattutto alla riduzione dei prezzi dei carburanti. Hanno inoltre contribuito al rallentamento dell’inflazione il ribasso dei prezzi di alcuni prodotti alimentari e di beni stagionali. Nonostante questo temporaneo raffreddamento, i prezzi restano nettamente più alti rispetto a un anno fa. I maggiori aumenti annuali riguardano il settore dei trasporti (+16,8%), seguito da tempo libero, sport e cultura (+10,8%), ristoranti e alberghi (+9,6%) e istruzione (+9,4%). I prezzi dei generi alimentari risultano superiori del 2,4% rispetto al giugno 2025, mentre le spese per l’abitazione sono aumentate del 5%. Dall’inizio del 2026 l’inflazione accumulata è pari al 2,9%, mentre l’inflazione media degli ultimi dodici mesi si attesta al 5,1%. Secondo l’indice armonizzato dei prezzi al consumo utilizzato dall’Unione europea, la deflazione mensile di giugno è stata dello 0,5%, con un’inflazione annua del 5,2%. Tuttavia, il calo registrato a giugno non modifica il quadro di fondo: negli ultimi cinque anni il costo medio di beni e servizi in Bulgaria è aumentato complessivamente del 43,3%, evidenziando un forte aumento del costo della vita nel lungo periodo. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Econ.bg
