Bulgaria
DEFICIT RECORD NEL 2026: LA BULGARIA GUIDA LA CLASSIFICA EUROPEA DEL DISAVANZO
Nel primo trimestre del 2026 la Bulgaria ha registrato il peggior deficit pubblico dell’Unione europea in rapporto al PIL, posizionandosi al primo posto nella classifica dei Paesi con i conti pubblici maggiormente in disavanzo. Secondo i dati diffusi da Eurostat, il deficit bulgaro ha superato quello di altre economie tradizionalmente caratterizzate da elevati squilibri di bilancio, come Ungheria (-6,6% del PIL), Polonia (-5,9%) e Francia (-5,1%). A preoccupare non è soltanto il livello del deficit, ma anche la sua rapida crescita. Rispetto all’ultimo trimestre del 2025, la situazione della Bulgaria è peggiorata di 5,1 punti percentuali, il deterioramento più marcato registrato tra tutti i Paesi esaminati da Eurostat. Questo significa che il divario tra entrate e uscite dello Stato si è ampliato in modo significativo nell’arco di pochi mesi. Il dato bulgaro contrasta con la tendenza generale osservata nell’UE e nell’Eurozona. Nel periodo gennaio-marzo 2026, infatti, il deficit medio delle amministrazioni pubbliche si è attestato al 3,1% del PIL, sia nell’area euro sia nell’insieme dell’Unione europea, mostrando un lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente. Alla fine del 2025 il rapporto deficit/PIL era pari al 3,2% nell’Eurozona e al 3,4% nell’UE. Secondo Eurostat, il miglioramento dei conti pubblici europei è stato favorito da una combinazione di fattori: da un lato una crescita del PIL nominale, dall’altro un contenimento della spesa pubblica. Nell’Eurozona le entrate statali sono rimaste sostanzialmente stabili in rapporto al PIL, mentre le spese si sono leggermente ridotte. Una dinamica simile è stata osservata anche nell’insieme dell’UE, dove le uscite governative sono diminuite più rapidamente delle entrate. Per la Bulgaria il quadro appare più complesso. Sebbene il Paese continui a vantare uno dei più bassi livelli di debito pubblico dell’Unione europea, il forte aumento del deficit segnala una crescente pressione sulle finanze statali. In pratica, le spese pubbliche stanno crescendo più velocemente delle entrate fiscali e contributive, costringendo il governo a finanziare il disavanzo attraverso nuovo debito o altre forme di copertura finanziaria. Il risultato è una situazione apparentemente contraddittoria: la Bulgaria resta tra i Paesi meno indebitati d’Europa, ma allo stesso tempo registra il peggior saldo di bilancio dell’UE nel primo trimestre del 2026. Se questa tendenza dovesse proseguire nei prossimi trimestri, il basso debito pubblico potrebbe iniziare a crescere più rapidamente, riducendo uno dei principali punti di forza della finanza pubblica bulgara. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: BTA
