Moldavia
LE PRINCIPALI RIFORME ECONOMICHE NELLA REPUBBLICA DI MOLDOVA PROPOSTE DAL NUOVO GOVERNO DEL PRIMO MINISTRO DESIGNATO VASILE TOFAN
Il primo ministro designato Vasile Tofan ha illustrato le principali modifiche che il futuro governo intende attuare per accelerare la crescita economica. Il primo ministro designato ha dichiarato che la priorità iniziale dell’Esecutivo è quella di riportare fiducia, energia e spirito di iniziativa nell’economia, e che l’ambizione è che la Repubblica di Moldova diventi il paese europeo più favorevole agli imprenditori.Il primo ministro designato ha sottolineato che il ruolo del governo è quello di garantire regole stabili, la tutela della proprietà, le infrastrutture, una concorrenza leale e l'accesso ai mercati. Ha inoltre afferamto che entro il 2028 le interazioni fiscali e doganali prioritarie dovranno essere digitalizzate. Il principio dell' “una tantum” dovrà essere applicato in modo effettivo: se lo Stato dispone già di un’informazione, non dovrà più richiedere al cittadino o all’impresa.Allo stesso tempo, i permessi e le segnalazioni saranno rivisti, in modo che un’autorizzazione che non tutela un chiaro interesse pubblico debba essere eliminata o sostituita con una notifica.Un’altra modifica riguarda le modalità di svolgimento dei controlli. Vasile Tofan ha dichiarato che un’impresa che opera correttamente non deve essere sottoposta a controlli ripetuti solo perché è visibile e facilmente individuabile, mentre le attività ad alto rischio rimangono fuori dal campo di attenzione.Un altro aspetto a cui ha fatto riferimento Vasile Tofan è la digitalizzazione dei servizi. Secondo lui, entro il 2029, dieci tra i più importanti eventi della vita e del mondo degli affari dovranno essere completamente digitalizzati – dalla richiesta alla decisione – e i servizi pubblici prioritari dovranno essere disponibili online.Allo stesso modo, Vasile Tofan ha puntato sull’estensione delle garanzie e dei crediti agli investimenti, sullo sviluppo dei fondi di investimento e di capitale di rischio e sull’attrazione di capitali privati a affiancare i fondi pubblici ed europei.Un altro obiettivo fissato è quello di portare le esportazioni di prodotti e servizi tecnologici a due miliardi di euro entro il 2029, rispetto al valore attuale di circa un miliardo di euro.Per sostenere lo sviluppo economico, Vasile Tofan ha sottolineato la necessità che gli investimenti pubblici passino dall'attuale 0,9% circa al 2% del PIL nei prossimi due anni. Allo stesso tempo i 1,9 miliardi di euro stanziati dall’UE attraverso il Piano di Crescita devono essere destinati alla realizzazione di strade, ponti, reti idriche, infrastrutture energetiche, ospedali, scuole e al miglioramento delle condizioni per gli investimenti. (ICE BUCAREST)
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