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13 Luglio 2026

Svizzera

EMPA: NASCE IN SVIZZERA LA BENZINA SINTETICA COMPATIBILE CON I MOTORI ATTUALI

Una ricercatrice ticinese, Alessia Cesarini, sta sviluppando presso i Laboratori federali svizzeri per la scienza e la tecnologia dei materiali (Empa) di Dübendorf un carburante sintetico "drop-in", pensato per essere utilizzato senza alcuna modifica nei motori a combustione e nelle infrastrutture di distribuzione già esistenti. L'obiettivo del progetto, che le è costato due anni di lavoro, è trasformarlo in un'attività commerciale capace di offrire una vera alternativa ai combustibili fossili. Il punto di partenza è un dato strutturale: nonostante l'elettrificazione avanzi, milioni di motori a combustione continueranno a essere impiegati nei prossimi decenni per veicoli, macchinari e aerei. In Svizzera, i trasporti generano quasi la metà delle emissioni di CO₂ legate all'energia, una quota nettamente superiore alla media globale, e le stime indicano che nel 2040 circoleranno ancora circa due milioni di veicoli a combustione nel Paese. A livello mondiale la situazione è simile, e nei settori più difficili da decarbonizzare, come l'aviazione, il ricorso ai biocarburanti resterà indispensabile a lungo. Il cuore dell'innovazione di Cesarini è un processo chiamato oligomerizzazione: il CO₂ catturato dall'atmosfera viene trasformato in alcoli, poi convertito tramite disidratazione in etilene e propilene, e infine ricombinato da un catalizzatore proprietario in idrocarburi più lunghi, chimicamente simili alla benzina convenzionale. Lo stesso principio potrebbe in futuro essere esteso a composti simili al cherosene per l'aviazione. Il catalizzatore, elemento chiave del vantaggio competitivo, resta segreto, ma test indipendenti hanno già certificato per il carburante un numero di ottano di ricerca (RON) di 95, paragonabile alla benzina senza piombo standard, con una riduzione delle emissioni stimata realisticamente tra il 90 e il 95%. Un ricercatore tedesco esperto di carburanti, Jörg Sauer del KIT di Karlsruhe, ha definito il progetto di grande rilevanza, sottolineando come i composti simili alla benzina resteranno necessari a lungo termine, pur evidenziando la necessità di standard di qualità rigorosi in vista di una produzione su larga scala. Dopo aver iniziato la ricerca al Politecnico federale di Zurigo (ETH) concentrandosi inizialmente sui carburanti per l'aviazione, Cesarini ha riorientato la strategia verso il trasporto su strada, dove l'approvazione regolamentare è più rapida. Grazie a una borsa Empa Entrepreneur Fellowship sta ora lanciando una start-up, partendo da un prototipo in grado di produrre circa 10'000 litri l'anno. Le prime applicazioni riguarderanno il settore forestale, per poi puntare a un milione di litri annui e infine alla fornitura industriale. Le sfide restano significative: gli stessi ricercatori Empa parlano di "incognite sconosciute" nello scale-up, e la produzione su larga scala richiederà investimenti potenzialmente nell'ordine di decine di milioni di franchi, anche se l'azienda potrà sfruttare reattori industriali già esistenti. Nathalie Casas, responsabile del dipartimento energia, mobilità e ambiente dell'Empa, vede comunque nella Svizzera un potenziale polo di sviluppo ed esportazione di questa tecnologia, capace di offrire un contributo globale alla decarbonizzazione dei trasporti. (ICE BERNA)


Fonte notizia: swissinfo.ch