Israele
GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI INDEBOLISCONO LO SHEKEL
Dopo aver toccato il massimo storico a 2,8 shekel per dollaro, la valuta israeliana ha perso il 7% a causa di una "tempesta perfetta". Il fattore principale è l'attività di copertura dei fondi istituzionali israeliani, che gestiscono oltre 90 miliardi di dollari all'estero: con il recente calo di Wall Street, i fondi sono costretti a ricomprare massicciamente dollari, deprezzando il shekel. A questo si aggiunge la strategia della Banca d'Israele, che ha iniettato liquidità acquistando oltre 1 miliardo di dollari in valuta estera a giugno e preannunciando un taglio dei tassi d'interesse al 3%. Infine, la rinnovata escalation geopolitica tra Stati Uniti e Iran ha spinto il petrolio Brent a 76 dollari al barile, riaccendendo l'avversione al rischio globale e rafforzando il dollaro come bene rifugio. Se la volatilità sui mercati americani dovesse continuare, la pressione al ribasso sul shekel aumenterà ulteriormente. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
