Brasile
BRASILE, VENDITE DI CEMENTO CRESCONO DEL 2,3% NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026
Mercato trainato da edilizia e programmi abitativi, Nordest registra il maggior aumentoLe vendite di cemento in Brasile sono cresciute del 2,3% nel primo semestre del 2026, raggiungendo 32,9 milioni di tonnellate, secondo i dati del Sindacato nazionale dell'industria del cemento (Snic). L'associazione prevede per l'intero anno un aumento del 2%, inferiore però alla crescita registrata nel 2025 (+3,7%) e nel 2024 (+3,9%). A sostenere il risultato è stato soprattutto il mese di giugno, quando le vendite hanno raggiunto 5,8 milioni di tonnellate, con un incremento del 7,7% rispetto allo stesso mese del 2025: il miglior giugno nella storia del settore dal 1950, secondo il presidente dello Snic, Paulo Camillo Penna. Negli ultimi 12 mesi il mercato ha totalizzato 67,7 milioni di tonnellate, il 2,9% in più su base annua. La crescita è stata trainata dall'edilizia residenziale e dal programma governativo Minha Casa, Minha Vida. Il Nordest è stata la regione con la maggiore espansione, con vendite in aumento del 7,8%, mentre il Sudest, che rappresenta il 45% dei consumi nazionali, ha registrato un lieve calo dello 0,1%. Il settore dispone di una capacità produttiva installata di 109 milioni di tonnellate annue, ma guarda con cautela ai prossimi mesi per l'aumento dei costi di produzione, legati a trasporti, petrolio e possibili maggiori oneri sul lavoro. Le aziende temono inoltre un rallentamento futuro a causa dell'indebitamento delle famiglie, che rappresentano circa due terzi degli acquirenti di cemento confezionato. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: ANSA
