Arabia Saudita
RESILIENZA E FUTURO DELLA LOGISTICA NEL GOLFO DI FRONTE ALLE INTERRUZIONI GLOBAL
Le recenti interruzioni delle rotte commerciali nel Golfo hanno messo alla prova la resilienza della regione, rivelando la capacità di porti, dogane e operatori logistici di collaborare come un sistema integrato e multimodale, anziché come singoli asset isolati. Per mitigare i ritardi nell'approvvigionamento di materiali e beni, l'Arabia Saudita ha lanciato la Logistics Corridors Initiative per reindirizzare le merci verso il porto islamico di Jeddah e ha potenziato i collegamenti ferroviari verso il nord. Parallelamente, gli Emirati Arabi Uniti e l'Oman hanno introdotto facilitazioni doganali e corridoi temporanei (come il Green Corridor overland verso Dubai), dimostrando una forte flessibilità strategica. Questo adattamento emergenziale sta accelerando la transizione verso infrastrutture stabili a lungo termine, destinate a fare del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) un hub globale interconnesso. Tra i progetti chiave figurano il completamento del Land Bridge saudita per unire le due coste del Paese, gli studi per collegamenti ferroviari verso la Turchia (via Giordania e Siria), la Development Road irachena e l'avanzamento della rete ferroviaria del GCC (con il progetto Hafeet Rail tra Oman e la stessa UAE arrivato al 40% di completamento). Questa evoluzione, integrata da piani industriali come l'Operation 300bn degli Emirati, punta a trasformare la gestione delle crisi in un vantaggio competitivo duraturo, posizionando l'Arabia Saudita e il Golfo come la spina dorsale del commercio tra Oriente e Occidente. Fonte notizia:MEED https://www.meed.com/how-gulf-logistics-is-adapting-to-disruption-and-what-comes-next (ICE RIYADH)
Fonte notizia: Meed
