Svizzera
RAGEKIT REINVENTA IL GIORNALISMO IMPEGNATO IN SVIZZERA ROMANDA
Con due milioni di visite mensili, il media video RageKit si è imposto in pochi mesi nel paesaggio romando. Il suo collettivo rivendica un giornalismo impegnato, basato sui fatti e pensato per i social media e i giovani adulti.Creato nel gennaio 2025, RageKit parte da una semplice constatazione: una parte delle realtà sociali rimane in gran parte assente dai media tradizionali. "Il fatto di trovarsi in difficoltà, di ricorrere all'assistenza sociale, al carcere, alle dipendenze, alla condizione di senzatetto, ai percorsi migratori complicati ... sono realtà molto diffuse ma di cui si parla pochissimo", spiega Aurélien a Keystone-ATS.Questa linea editoriale crea una vicinanza immediata con una parte del pubblico. Il collettivo rivendica anche una scrittura adatta al digitale. "Non facciamo niente di rivoluzionario. Utilizziamo codici che esistono su Internet da quindici anni", afferma Aurélien. "L'unica cosa un po' nuova è di applicare questo formato a questi temi in Svizzera romanda". Per lui, l'autenticità è un elemento centrale della relazione con il pubblico.Questa strategia sembra trovare eco presso un pubblico relativamente giovane.RageKit tocca principalmente persone fra i 18 e i 35 anni. Il media ha decine di migliaia di abbonati suddivisi fra Instagram (70'000), TikTok (37'000), Facebook (22'000) e YouTube (11'000), stando alle cifre ufficiali.Sul piano finanziario, il media ammette di funzionare in un equilibrio fragile. Una campagna di finanziamento partecipativo ha permesso di raccogliere circa 110'000 franchi."In fondo, facciamo questo perché vediamo l'estrema destra progredire ovunque in Europa", conclude Aurélien. Il giovane ritiene di essere riuscito a "deradicalizzare" alcuni dei suoi cari e parla di "una piccola vittoria personale".Il nome del collettivo RageKit, deriva dall'espressione dei videogiochi "rage quit", che fa riferimento a quando un giocatore abbandona una partita in preda alla frustrazione. "L'idea era quella di dire: di fronte all'ascesa del fascismo, non faremo un 'rage quit'. Non ci arrenderemo dicendo: 'Mollo tutto e vado a vivere nella mia capanna'." (ICE BERNA)
Fonte notizia: www.swissinfo.ch
