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6 Luglio 2026

AUTOMOBILI IN SVIZZERA: MENO EMISSIONI, MA LE IBRIDE PLUG-IN INQUINANO PIÙ DEL P

La Svizzera ha formalmente raggiunto gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ per le automobili nuove: nel 2023 e nel 2024 le emissioni medie dei veicoli di nuova immatricolazione sono scese sotto la soglia di 118 g/km fissata dalla legge, come conferma il rapporto approvato il 24 giugno dal Consiglio federale. La realtà però è più complessa. Il dato più anomalo riguarda i veicoli ibridi plug-in (PHEV), pensati per funzionare prevalentemente in modalità elettrica. Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente, nel 2023 le loro emissioni reali erano in media cinque volte superiori a quelle dichiarate in laboratorio, uno scostamento del 401%, perché nell'uso quotidiano viaggiano molto più spesso col motore a combustione acceso. Poiché il sistema di prescrizioni si basa solo sui valori da banco di prova, i costruttori ottimizzano i veicoli per quei test, non per l'uso reale, generando una distorsione: gli obiettivi risultano centrati sulla carta, mentre su strada le emissioni restano alte. Per i veicoli commerciali leggeri (furgoni e trattori a sella leggeri) il 2024 si è invece chiuso senza raggiungere il target: emissioni medie a 192,4 g/km contro i 186 previsti, con sei dei dieci principali importatori fuori obiettivo e sanzioni per oltre 21 milioni di franchi, complice il calo delle immatricolazioni di veicoli elettrici in questo segmento (mercato ancora immaturo, prezzi alti, ricarica insufficiente). Il rapporto segnala anche la crescita costante dei SUV, saliti dal 43% delle nuove immatricolazioni nel 2020 al 54% nel 2024, a scapito delle utilitarie: veicoli più pesanti e più energivori, anche nelle versioni elettriche. Dal 1° gennaio 2025 la Svizzera ha già inasprito il calcolo delle emissioni per i PHEV, con un ulteriore intervento previsto per il 2027, mentre il target per le auto nuove è sceso a 93,6 g/km (ciclo WLTP) e l'anno prossimo entrerà in vigore la normativa Euro 7, con controlli più rigidi. (ICE BERNA)


Fonte notizia: swissinfo.ch