Bulgaria
IL GRANO BULGARO PERDE COMPETITIVITÀ: COSTI IN AUMENTO
La produzione cerealicola in Bulgaria sta diventando progressivamente meno competitiva dal punto di vista economico. I costi di produzione continuano ad aumentare a causa di diversi fattori: l'incremento del costo del lavoro, il rincaro dei fertilizzanti e dei carburanti, oltre agli elevati canoni di affitto dei terreni agricoli (rendite fondiarie). Negli ultimi anni questi canoni hanno mostrato una lieve diminuzione, principalmente a causa dei raccolti meno abbondanti. Tuttavia, tale riduzione non è sufficiente a compensare il calo dei prezzi dei cereali sui mercati internazionali. Secondo gli operatori del settore, gli affitti agricoli che in alcune aree della Bulgaria nord-orientale hanno raggiunto livelli di 80-100 euro per unità di superficie non sono più economicamente sostenibili e risultano scollegati dalla reale redditività dell'attività agricola. Per questo motivo, i produttori ritengono inevitabile una riduzione generalizzata dei canoni di affitto in tutto il paese, stimata almeno tra il 20% e il 30%. Nelle condizioni attuali, gran parte delle aziende del settore si trova sotto forte pressione finanziaria e accumula perdite. La situazione non risparmia neppure le grandi imprese agricole, che non sono immuni alle difficoltà del mercato. Le aziende che mostrano maggiore resilienza sono quelle che hanno sviluppato una struttura verticalmente integrata. Questi gruppi controllano non solo la produzione agricola, ma anche terreni di proprietà, attività logistiche e, in alcuni casi, la trasformazione industriale dei prodotti. Tale integrazione consente loro di ridurre i costi, diversificare le fonti di reddito e affrontare meglio le fluttuazioni dei prezzi e delle condizioni di mercato. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Capital
