Romania
ROMANIA TRA LE ECONOMIE PIÙ DINAMICHE DELL'EUROPA CENTRALE: gli investimenti esteri crescono nonostante il rallentamento europeo
In un contesto europeo caratterizzato da un rallentamento degli investimenti diretti esteri (IDE), la Romania si distingue come uno dei mercati più dinamici dell'Europa centrale e orientale. È quanto emerge dall'EY Attractiveness Survey Romania 2026, secondo cui il Paese ha registrato una performance superiore alla media regionale, consolidando la propria posizione tra le destinazioni più attrattive per gli investitori internazionali.Nel 2025 gli investimenti diretti esteri in Europa sono diminuiti del 7%, riflettendo le incertezze economiche globali, le tensioni geopolitiche e l'aumento dei costi operativi. Nonostante questo scenario, la Romania ha attirato 109 nuovi progetti di investimento, con un incremento di circa il 16% rispetto all'anno precedente, generando 5.710 nuovi posti di lavoro. Questo risultato colloca il Paese tra le economie con la migliore capacità di attrarre capitali nella regione dell'Europa centrale e orientale.Secondo EY, i principali fattori che continuano a rendere la Romania competitiva sono i costi di produzione relativamente contenuti all'interno del mercato unico europeo, una forza lavoro qualificata nei settori manifatturiero e tecnologico, il miglioramento progressivo delle infrastrutture e la posizione geografica strategica, che favorisce le strategie di nearshoring adottate da numerose multinazionali.Tuttavia, il rapporto evidenzia anche alcuni segnali di prudenza. Solo il 52% degli investitori ritiene che l'attrattività della Romania continuerà a migliorare nei prossimi tre anni, in calo rispetto al 58% registrato nell'edizione precedente dell'indagine. Inoltre, circa il 41% delle aziende prevede nuovi investimenti o ampliamenti delle attività nel Paese, mentre il 34% dichiara di aver rinviato, ridotto o cancellato progetti di investimento nell'ultimo anno.Tra le principali criticità individuate dagli investitori figurano l'instabilità macroeconomica, l'incertezza politica e fiscale, la complessità normativa, i costi energetici e la necessità di accelerare lo sviluppo delle infrastrutture. Secondo EY, affrontare queste sfide sarà fondamentale affinché la Romania possa trasformare il proprio potenziale competitivo in investimenti di lungo periodo.Un altro elemento chiave riguarda l'intelligenza artificiale. Più della metà degli investitori ritiene che lo sviluppo dell'AI contribuisca ad aumentare l'attrattività del Paese, ma molti sottolineano la necessità di rafforzare l'ecosistema dell'innovazione, gli investimenti nelle competenze digitali, l'accesso ai capitali per le imprese innovative e il quadro normativo, affinché la Romania possa diventare un hub tecnologico competitivo a livello europeo.Secondo Bogdan Ion, Country Managing Partner di EY Romania & Moldova, la Romania dispone di solide basi per continuare ad attrarre investimenti internazionali, ma dovrà garantire maggiore prevedibilità fiscale, semplificazione amministrativa e continuità nelle riforme economiche per mantenere il vantaggio competitivo in un contesto globale sempre più selettivo. (ICE BUCAREST)
Fonte notizia: www.zf.ro
