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16 Giugno 2026

Senegal

SENEGAL: DAKAR SALDA DEBITI IN ATTESA DELLA MISSIONE FMI

Dakar – Il governo di Dakar ha saldato in anticipo oltre 58 miliardi di franchi Cfa (circa 88,4 milioni di euro) legati alle proprie obbligazioni in valuta estera, nel tentativo di stabilizzare i conti pubblici e lanciare un segnale di massima trasparenza finanziaria prima dell’arrivo del Fondo monetario internazionale. In base a quanto riportato dalla testata La Vie Sénégalaise, che cita un’analisi del quotidiano Le Quotidien e fonti dell’agenzia Bloomberg, la mossa si inserisce in una strategia volta a rassicurare i mercati internazionali di fronte al pesante cumulo di scadenze debitorie che attendono il Paese africano tra il 2026 e il 2028.Il pagamento anticipato ha riguardato la liquidazione di due cedole distinte, eseguita senza che vi fosse alcun obbligo immediato. Le autorità del Senegal hanno versato 53,75 milioni di euro (pari a 35,25 miliardi di franchi Cfa) relativi a titoli strutturati in euro con scadenza nel 2037 e 38,8 milioni di dollari (pari a 23,6 miliardi di franchi Cfa, circa 35,9 milioni di euro) per obbligazioni denominate nella valuta statunitense.L’operazione punta a spianare la strada in vista della missione dell’organismo di Washington programmata a partire dal 15 giugno, con lo scopo di riattivare i canali di assistenza economica interrotti nel 2024. Le relazioni si erano incrinate in seguito alla scoperta da parte della precedente amministrazione di circa 4.250 miliardi di franchi Cfa (circa 6,48 miliardi di euro) di passività non registrate, incluse ingenti quote di prestiti esteri.I vertici dello Stato intendono dimostrare la piena solvibilità nazionale, replicando la condotta virtuosa già adottata lo scorso marzo quando l’anticipo sui pagamenti aveva evitato criticità su impegni finanziari per 286,5 miliardi di franchi Cfa (circa 436,7 milioni di euro). Gli specialisti del centro studi Oxford Economics avvertono tuttavia che le sole entrate derivanti dai giacimenti di idrocarburi e dal prelievo fiscale interno non basteranno a coprire il fabbisogno strutturale nel medio termine. Per superare la crisi resta imprescindibile un’intesa con il Fmi, anche se l’istituzione internazionale chiederà riforme rigorose tra cui l’allargamento della base imponibile e il taglio drastico dei sussidi statali.  (ICE DAKAR)


Fonte notizia: infoafrica