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11 Giugno 2026

Argentina

ARGENTINA - CON LA PATAGONIA AL LIMITE, RÍO NEGRO PROMUOVE PARCHI DA 15 MW E UNA TARIFFA PER LA GENERAZIONE DISTRIBUITA E LO STORAGE

La provincia avanza verso un nuovo segnale economico per gli utenti dotati di batterie e sistemi di autoconsumo, orientando al contempo gli investimenti nelle energie rinnovabili verso progetti di minore scala. La decisione risponde alle limitazioni che l’infrastruttura elettrica affronta oggi nell’incorporare nuovi impianti di grande potenza.Con la Patagonia al limite, Río Negro promuove parchi da 15 MW e una tariffa per la generazione distribuita e lo storageRío Negro sta lavorando a una tariffa specifica per la generazione distribuita e l’accumulo energetico, mentre cerca di accelerare lo sviluppo di progetti rinnovabili di media scala come alternativa alle limitazioni che il sistema di trasmissione elettrica della Patagonia presenta attualmente.La decisione fa parte dell’agenda promossa dalla Segreteria provinciale dell’Energia Elettrica insieme all’Ente Provinciale Regolatore dell’Elettricità (EPRE), in un momento in cui le restrizioni di capacità iniziano a condizionare l’arrivo di nuovi progetti di grande scala.La provincia dispone di potenziale eolico, solare, idroelettrico, gasifero e nucleare. Il problema risiede nelle infrastrutture necessarie per evacuare la nuova produzione.La situazione obbliga a ripensare la strategia di sviluppo. Mentre proseguono le iniziative per ampliare la capacità di trasmissione, la provincia cerca di attrarre investimenti attraverso progetti distribuiti in diverse località. Tra questi figurano proposte private per installare centrali solari a Bariloche e Fernández Oro.Parallelamente, il Governo provinciale sta preparando modifiche normative per incorporare nuove tecnologie all’interno del sistema elettrico.«Realizzeremo una tariffa per la generazione distribuita e per l’accumulo energetico dell’utente come soggetto attivo del servizio, e non più come qualcuno che riceve soltanto una scarsa qualità del servizio e una bolletta», ha anticipato Yanotti.«All’interno dell’EPRE esiste un capitolo del nuovo schema tariffario. Stiamo realizzando studi specifici sia sulla generazione distribuita sia sull’accumulo energetico per valutare quali strumenti mettere a disposizione degli utenti al fine di incentivare queste soluzioni e garantire prevedibilità e sostenibilità in relazione alla rete», ha aggiunto Juan Justo, presidente dell’Ente Provinciale Regolatore dell’Elettricità (EPRE).Attualmente l’Argentina conta 4.423 utenti-produttori nell’ambito della Legge n. 27.424, con una potenza installata di 149,3 MW. A Río Negro sono presenti 62 utenti-produttori che totalizzano 1,06 MW operativi e altri 23 progetti in fase di autorizzazione per ulteriori 1,12 MW.Flessibilità normativa per incorporare nuove tecnologieL’adeguamento del quadro normativo emerge come un altro degli assi centrali dell’azione di governo. Secondo l’EPRE, la velocità dei cambiamenti tecnologici richiede regole più dinamiche rispetto a quelle tradizionalmente previste nelle revisioni tariffarie.«Per quanto riguarda la nostra missione di vigilare sulle prestazioni delle società distributrici, le linee d’azione concrete consistono nell’andare verso un controllo in tempo reale, rafforzare i meccanismi di monitoraggio, promuovere l’innovazione normativa e tariffaria e incorporare i nuovi progressi tecnologici legati alle nuove modalità di accumulo e generazione nella struttura tariffaria», spiega Juan Justo, presidente dell’organismo.La discussione si svolge parallelamente alla revisione tariffaria di EDERSA, un processo che il regolatore considera un’opportunità per introdurre strumenti capaci di accompagnare la trasformazione del settore.Uno degli aspetti in esame consiste nell’evitare che coloro che investono nell’autoconsumo si trovino ad affrontare segnali economici contraddittori, oltre ad ampliare la partecipazione delle piccole e medie imprese in questo segmento. A tal fine, il Consiglio Federale degli Investimenti finanzierebbe gli onorari di gestori energetici qualificati per accompagnare lo sviluppo dei progetti.Per il regolatore, l’obiettivo futuro non consiste soltanto nel risolvere questioni tariffarie o amministrative, ma nel costruire un sistema capace di adattarsi a un processo di trasformazione che è appena iniziato. (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: ENERGIA ESTRATÉGICA 10/06/2026