Panamà
CON LO STRETTO DI HORMUZ CHIUSO, IL CANALE DI PANAMA È PIÙ TRAFFICATO CHE MAI. DOVREBBE UTILIZZARE SAGGIAMENTE QUESTA OPPORTUNITÀ - ATLANTIC COUNCIL
La chiusura dello Stretto di Hormuz ha ridisegnato le rotte marittime globali. Le compagnie di navigazione hanno cercato percorsi più sicuri, aumentando drasticamente la domanda di transiti attraverso il Canale di Panamá, considerato affidabile in un mondo instabile. Il traffico giornaliero è cresciuto del 20% rispetto alla fine di febbraio. A trainare la crescita sono soprattutto le navi energetiche: i transiti di navi metaniere (LNG) sono raddoppiati, mentre quelli delle petroliere sono aumentati fino al 37%. I ricavi del canale sono saliti fino al 15%, un'entrata straordinaria per il governo panamense, che dipende dal canale per circa un quarto delle sue entrate. I prezzi delle aste per gli slot di transito sono esplosi: prima della guerra in Iran costavano in media 135.000 dollari, mentre tra marzo e aprile 2026 hanno raggiunto una media di 385.000 dollari, con punte di 4 milioni di dollari per un singolo slot. Gli autori avvertono che questa fortuna va investita saggiamente. Il canale affronta due rischi principali: il primo è idrico, il sistema di chiuse richiede grandi quantità di acqua dolce per ogni transito, e si prevede un Super El Niño che potrebbe ripetere la grave siccità del 2023–2024, quando i transiti calarono fino al 40%. Il secondo è infrastrutturale, l'aumento della domanda rischia di logorare le strutture critiche del canale, che ha già un piano di modernizzazione in corso, ma della durata di dieci anni. Panamá deve reinvestire i proventi straordinari in manutenzione e in soluzioni per gestire efficacemente le risorse idriche limitate, per garantire al canale la sua reputazione di affidabilità. (ICE CARACAS)
Fonte notizia: https://www.atlanticcouncil.org/dispatches/with-the-strait-of-hormuz-closed-the-panama-canal-is-busi
