Israele
I PROBLEMI DI WALL STREET INDEBOLISCONO LA VALUTA ISRAELIANA
Il calo di Wall Street e l'intervento della Banca d'Israele hanno interrotto la scia positiva dello shekel, che registra otto giorni consecutivi di ribassi rispetto al dollaro (attestandosi a 2,973 NIS) e all'euro. Il legame tra la borsa americana e la valuta locale è puramente meccanico: i fondi pensione israeliani investono circa il 20% dei loro portafogli all'estero. Quando i mercati statunitensi crollano, i gestori sono costretti ad acquistare massicciamente dollari per riequilibrare la loro esposizione, indebolendo lo shekel. A questo si aggiunge la strategia della Banca d'Israele, che è tornata ad acquistare valuta estera per oltre 800 milioni di dollari dopo anni di stop. Infine, le dichiarazioni del Governatore Amir Yaron su un probabile taglio anticipato dei tassi di interesse, unite alle crescenti tensioni geopolitiche al confine con il Libano, hanno ulteriormente accelerato la svalutazione della moneta locale. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
