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10 Giugno 2026

Svizzera

LA SCIA DEL PETROLIO IRANIANO VERSO LA SVIZZERA

Serie Svizzera ed energie fossili, Episodio 12:Diverse società svizzere sono accusate di gestire una flotta ombra di petroliere e di finanziare i Guardiani della rivoluzione iranianiLa Fractal Shipping SA ha assunto nel 2022 la gestione di una flotta di circa 30 vecchie petroliere. La società trasportava petrolio russo. Con l’inasprimento delle sanzioni occidentali contro la Russia, il CEO di Fractal, Mathieu Philippe, ha fondato una filiale a Dubai.Da luglio 2025 Philippe, insieme alle sue società con sede a Dubai e Ginevra, figura nella lista delle sanzioni statunitensi. Secondo Washington, l’imprenditore e le sue aziende farebbero parte di una rete iraniana.A capo di questa rete ci sarebbe Hossein Shamkhani, figlio di Ali Shamkhani, consigliere della Guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei, entrambi uccisi dai bombardamenti condotti da Israele e dagli Stati Uniti.Secondo le autorità statunitensi, Hossein Shamkhani dirige una rete di società che fornisce petrolio iraniano a Cina e India aggirando le sanzioni e i cui proventi finirebbero nelle casse dei Pasdaran.Anche il Cremlino sarebbe coinvolto: sempre secondo Washington, Shamkhani fornirebbe alla Russia missili e droni iraniani, ricevendo in cambio petrolio. Questo greggio verrebbe poi ritirato nei porti russi da petroliere della cosiddetta flotta ombra. Tra queste figurerebbero anche navi riconducibili alle società di Philippe, stando al Dipartimento del tesoro statunitense.Fatturato annuo oltre il miliardo di dollariPhilippe non ha risposto alle sollecitazioni della SRF. La sua società ginevrina Fractal Shipping SA ha cambiato nome alla fine del 2024 in Progwin Shipping SA. Sul proprio sito, ancora nel 2025, l’azienda indicava un fatturato annuo superiore al miliardo di dollari.La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) non si è espressa sul caso né sulla questione di un’eventuale violazione delle sanzioni svizzere.Gli Stati Uniti hanno imposto ad aprile nuove sanzioni contro la rete di società riconducibili a Shamkhani. Oltre alle aziende attive nei trasferimenti di petrolio, il gruppo disporrebbe anche di imprese incaricate di reinvestire i profitti.Una pista conduce a Zugo: la Ocean Leonid Investments AG, con sede nel cantone, è stata fondata da un partner commerciale di Hossein Shamkhani, l’iraniano Mahdiyar Zare Mojtahedi. Nel registro di commercioCollegamento esterno, quest’ultimo risulta cittadino dell’isola caraibica di Dominica. (ICE BERNA)


Fonte notizia: https://www.swissinfo.ch