Giappone
LA COLLABORAZIONE COME LEVA PER PRESERVARE LA FILIERA TESSILE
Nel settore tessile giapponese crescono le collaborazioni tra aziende e distretti produttivi, con l'obiettivo di sviluppare materiali a maggior valore aggiunto e preservare una filiera messa sotto pressione dalla chiusura di stabilimenti e dalla carenza di manodopera specializzata.Tra i casi degni di nota figura quello di Maruyasu Corporation (https://www.maruyasu-fil.com/), che ha avviato una partnership commerciale con la filatura italiana Hatfil (https://hatfil.com/). Grazie allo stoccaggio dei filati presso il magazzino dell'azienda italiana, Maruyasu punta a ridurre i tempi di consegna e a rafforzare la propria presenza sul mercato europeo.In occasione di Pitti Filati hanno ottenuto riscontri positivi il cotone effetto lino "Linesta", il filato "Papier", realizzato con carta giapponese washi, e "Nepola", un filato fantasia in cotone e nylon dall'aspetto volutamente irregolare. La commercializzazione è partita con una selezione di dieci referenze.La tenuta della supply chain è una priorità anche per le trading company. Stylem Takisada - Osaka Co., Ltd. (https://en.stylem.co.jp/) ha rafforzato negli ultimi anni la propria rete di partnership e joint venture per sviluppare tessuti innovativi e ad alto valore aggiunto.Anche Shimomura sta accelerando la propria integrazione verticale: dopo l'acquisizione di Frontier DG da Teijin Frontier, il gruppo ha ampliato le attività manifatturiere, costruendo una filiera che va dal filato al tessuto finito e rafforzando così la propria competitività. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: SENKEN SHINBUN
